HUXLEY, il 03 February 2012 - 12:28, dice:
#61
Inviato 03 February 2012 - 12:32
#62
Inviato 03 February 2012 - 15:30
Maurando, il 03 February 2012 - 11:55, dice:
ciò che conta è solo il punto di applicazione della forza, che è là dove tocca la catena nel punto più alto della corona. se il raggio della corona è 10 cm e la leva del pedale (pedivella) e 17 cm. supponendo che il ciclista pesi 65 kg abbiamo:
17 x 65 = 10 x F ; Si ottiene F = 110, 5. La tua catena tira per 110,5 kg.
Ora cambiamo la circonferenza (lato ovale) esempio 9 cm.
17 x 65 = 9 x F; si ottiene F = 122,8 . La tua catena tira per 122.8 Kg.
Tutto il resto non conta.
Chiaramente alla ruota a contatto con il terreno la forza è diversa perchè si deve fare il conto dell' altro sistema di leve costituito dal raggio del pignone usato e della ruota.
La forza applicata, nella pedalata, è i relazione all' angolo tra pedivella e Verticale. la forza resistente è perpendicolare alla linea di catena.
Se posso ti farò uno schemino o ti mando una dispensina chiara (trovata su internet) che ho da qualche parte che spiega le leve.
Ma non c'è nessun studente di ingegneria?
Ciao,
M
Io studio ingegneria, la leva la conosco, prendo per giusto che conti solamente il punto in cui la catena tocca la corona la prima volta, anche se ho dei dubbi; non mi pare però che il tuo "tutto il resto non conta" sia corretto... Infatti, nel momento in cui io applico una forza "maggiore" sulla catena, mi trovo anche con meno denti su cui far presa (il raggio della corona diminuisce...). Quindi, applico più forza su meno denti, di conseguenza è come scalare una marcia. Non vado più veloce, consumo di più ma ho più coppia. Sbaglio?
#63
Inviato 03 February 2012 - 15:43
Cecio, il 03 February 2012 - 15:30, dice:
Maurando, il 03 February 2012 - 11:55, dice:
ciò che conta è solo il punto di applicazione della forza, che è là dove tocca la catena nel punto più alto della corona. se il raggio della corona è 10 cm e la leva del pedale (pedivella) e 17 cm. supponendo che il ciclista pesi 65 kg abbiamo:
17 x 65 = 10 x F ; Si ottiene F = 110, 5. La tua catena tira per 110,5 kg.
Ora cambiamo la circonferenza (lato ovale) esempio 9 cm.
17 x 65 = 9 x F; si ottiene F = 122,8 . La tua catena tira per 122.8 Kg.
Tutto il resto non conta.
Chiaramente alla ruota a contatto con il terreno la forza è diversa perchè si deve fare il conto dell' altro sistema di leve costituito dal raggio del pignone usato e della ruota.
La forza applicata, nella pedalata, è i relazione all' angolo tra pedivella e Verticale. la forza resistente è perpendicolare alla linea di catena.
Se posso ti farò uno schemino o ti mando una dispensina chiara (trovata su internet) che ho da qualche parte che spiega le leve.
Ma non c'è nessun studente di ingegneria?
Ciao,
M
Io studio ingegneria, la leva la conosco, prendo per giusto che conti solamente il punto in cui la catena tocca la corona la prima volta, anche se ho dei dubbi; non mi pare però che il tuo "tutto il resto non conta" sia corretto... Infatti, nel momento in cui io applico una forza "maggiore" sulla catena, mi trovo anche con meno denti su cui far presa (il raggio della corona diminuisce...). Quindi, applico più forza su meno denti, di conseguenza è come scalare una marcia. Non vado più veloce, consumo di più ma ho più coppia. Sbaglio?
#64
Inviato 03 February 2012 - 16:14
#65
Inviato 03 February 2012 - 16:52
fra78s, il 03 February 2012 - 15:43, dice:
Cecio, il 03 February 2012 - 15:30, dice:
Maurando, il 03 February 2012 - 11:55, dice:
ciò che conta è solo il punto di applicazione della forza, che è là dove tocca la catena nel punto più alto della corona. se il raggio della corona è 10 cm e la leva del pedale (pedivella) e 17 cm. supponendo che il ciclista pesi 65 kg abbiamo:
17 x 65 = 10 x F ; Si ottiene F = 110, 5. La tua catena tira per 110,5 kg.
Ora cambiamo la circonferenza (lato ovale) esempio 9 cm.
17 x 65 = 9 x F; si ottiene F = 122,8 . La tua catena tira per 122.8 Kg.
Tutto il resto non conta.
Chiaramente alla ruota a contatto con il terreno la forza è diversa perchè si deve fare il conto dell' altro sistema di leve costituito dal raggio del pignone usato e della ruota.
La forza applicata, nella pedalata, è i relazione all' angolo tra pedivella e Verticale. la forza resistente è perpendicolare alla linea di catena.
Se posso ti farò uno schemino o ti mando una dispensina chiara (trovata su internet) che ho da qualche parte che spiega le leve.
Ma non c'è nessun studente di ingegneria?
Ciao,
M
Io studio ingegneria, la leva la conosco, prendo per giusto che conti solamente il punto in cui la catena tocca la corona la prima volta, anche se ho dei dubbi; non mi pare però che il tuo "tutto il resto non conta" sia corretto... Infatti, nel momento in cui io applico una forza "maggiore" sulla catena, mi trovo anche con meno denti su cui far presa (il raggio della corona diminuisce...). Quindi, applico più forza su meno denti, di conseguenza è come scalare una marcia. Non vado più veloce, consumo di più ma ho più coppia. Sbaglio?
Sei andato di fuori come i terrazzi!! la potenza risultante in una pedalata ha un' andamento di tipo sinuosidale, in funzione dell' angolo rispetto alla verticale o all' orizzontale , ovvero al seno o al coseno dell' angolo a secondo dove prendi il riferimento. Qui non si parla di lunghezza di rapporto o sviluppo metrico !
Come più volte dico. Fatti uno schema geometrico a tavolino e fatti i conti.
Buone pedalate anzi buoni conti. A mano e senza calcolatrice !
Senza offesa, ciao !!
#67
Inviato 03 February 2012 - 17:09
Cecio, il 03 February 2012 - 15:30, dice:
Maurando, il 03 February 2012 - 11:55, dice:
ciò che conta è solo il punto di applicazione della forza, che è là dove tocca la catena nel punto più alto della corona. se il raggio della corona è 10 cm e la leva del pedale (pedivella) e 17 cm. supponendo che il ciclista pesi 65 kg abbiamo:
17 x 65 = 10 x F ; Si ottiene F = 110, 5. La tua catena tira per 110,5 kg.
Ora cambiamo la circonferenza (lato ovale) esempio 9 cm.
17 x 65 = 9 x F; si ottiene F = 122,8 . La tua catena tira per 122.8 Kg.
Tutto il resto non conta.
Chiaramente alla ruota a contatto con il terreno la forza è diversa perchè si deve fare il conto dell' altro sistema di leve costituito dal raggio del pignone usato e della ruota.
La forza applicata, nella pedalata, è i relazione all' angolo tra pedivella e Verticale. la forza resistente è perpendicolare alla linea di catena.
Se posso ti farò uno schemino o ti mando una dispensina chiara (trovata su internet) che ho da qualche parte che spiega le leve.
Ma non c'è nessun studente di ingegneria?
Ciao,
M
Io studio ingegneria, la leva la conosco, prendo per giusto che conti solamente il punto in cui la catena tocca la corona la prima volta, anche se ho dei dubbi; non mi pare però che il tuo "tutto il resto non conta" sia corretto... Infatti, nel momento in cui io applico una forza "maggiore" sulla catena, mi trovo anche con meno denti su cui far presa (il raggio della corona diminuisce...). Quindi, applico più forza su meno denti, di conseguenza è come scalare una marcia. Non vado più veloce, consumo di più ma ho più coppia. Sbaglio?
Cecio, il 03 February 2012 - 15:30, dice:
Maurando, il 03 February 2012 - 11:55, dice:
ciò che conta è solo il punto di applicazione della forza, che è là dove tocca la catena nel punto più alto della corona. se il raggio della corona è 10 cm e la leva del pedale (pedivella) e 17 cm. supponendo che il ciclista pesi 65 kg abbiamo:
17 x 65 = 10 x F ; Si ottiene F = 110, 5. La tua catena tira per 110,5 kg.
Ora cambiamo la circonferenza (lato ovale) esempio 9 cm.
17 x 65 = 9 x F; si ottiene F = 122,8 . La tua catena tira per 122.8 Kg.
Tutto il resto non conta.
Chiaramente alla ruota a contatto con il terreno la forza è diversa perchè si deve fare il conto dell' altro sistema di leve costituito dal raggio del pignone usato e della ruota.
La forza applicata, nella pedalata, è i relazione all' angolo tra pedivella e Verticale. la forza resistente è perpendicolare alla linea di catena.
Se posso ti farò uno schemino o ti mando una dispensina chiara (trovata su internet) che ho da qualche parte che spiega le leve.
Ma non c'è nessun studente di ingegneria?
Ciao,
M
Io studio ingegneria, la leva la conosco, prendo per giusto che conti solamente il punto in cui la catena tocca la corona la prima volta, anche se ho dei dubbi; non mi pare però che il tuo "tutto il resto non conta" sia corretto... Infatti, nel momento in cui io applico una forza "maggiore" sulla catena, mi trovo anche con meno denti su cui far presa (il raggio della corona diminuisce...). Quindi, applico più forza su meno denti, di conseguenza è come scalare una marcia. Non vado più veloce, consumo di più ma ho più coppia. Sbaglio?
Cecio, il 03 February 2012 - 15:30, dice:
Maurando, il 03 February 2012 - 11:55, dice:
ciò che conta è solo il punto di applicazione della forza, che è là dove tocca la catena nel punto più alto della corona. se il raggio della corona è 10 cm e la leva del pedale (pedivella) e 17 cm. supponendo che il ciclista pesi 65 kg abbiamo:
17 x 65 = 10 x F ; Si ottiene F = 110, 5. La tua catena tira per 110,5 kg.
Ora cambiamo la circonferenza (lato ovale) esempio 9 cm.
17 x 65 = 9 x F; si ottiene F = 122,8 . La tua catena tira per 122.8 Kg.
Tutto il resto non conta.
Chiaramente alla ruota a contatto con il terreno la forza è diversa perchè si deve fare il conto dell' altro sistema di leve costituito dal raggio del pignone usato e della ruota.
La forza applicata, nella pedalata, è i relazione all' angolo tra pedivella e Verticale. la forza resistente è perpendicolare alla linea di catena.
Se posso ti farò uno schemino o ti mando una dispensina chiara (trovata su internet) che ho da qualche parte che spiega le leve.
Ma non c'è nessun studente di ingegneria?
Ciao,
M
Io studio ingegneria, la leva la conosco, prendo per giusto che conti solamente il punto in cui la catena tocca la corona la prima volta, anche se ho dei dubbi; non mi pare però che il tuo "tutto il resto non conta" sia corretto... Infatti, nel momento in cui io applico una forza "maggiore" sulla catena, mi trovo anche con meno denti su cui far presa (il raggio della corona diminuisce...). Quindi, applico più forza su meno denti, di conseguenza è come scalare una marcia. Non vado più veloce, consumo di più ma ho più coppia. Sbaglio?
Cecio, il 03 February 2012 - 15:30, dice:
Maurando, il 03 February 2012 - 11:55, dice:
ciò che conta è solo il punto di applicazione della forza, che è là dove tocca la catena nel punto più alto della corona. se il raggio della corona è 10 cm e la leva del pedale (pedivella) e 17 cm. supponendo che il ciclista pesi 65 kg abbiamo:
17 x 65 = 10 x F ; Si ottiene F = 110, 5. La tua catena tira per 110,5 kg.
Ora cambiamo la circonferenza (lato ovale) esempio 9 cm.
17 x 65 = 9 x F; si ottiene F = 122,8 . La tua catena tira per 122.8 Kg.
Tutto il resto non conta.
Chiaramente alla ruota a contatto con il terreno la forza è diversa perchè si deve fare il conto dell' altro sistema di leve costituito dal raggio del pignone usato e della ruota.
La forza applicata, nella pedalata, è i relazione all' angolo tra pedivella e Verticale. la forza resistente è perpendicolare alla linea di catena.
Se posso ti farò uno schemino o ti mando una dispensina chiara (trovata su internet) che ho da qualche parte che spiega le leve.
Ma non c'è nessun studente di ingegneria?
Ciao,
M
Io studio ingegneria, la leva la conosco, prendo per giusto che conti solamente il punto in cui la catena tocca la corona la prima volta, anche se ho dei dubbi; non mi pare però che il tuo "tutto il resto non conta" sia corretto... Infatti, nel momento in cui io applico una forza "maggiore" sulla catena, mi trovo anche con meno denti su cui far presa (il raggio della corona diminuisce...). Quindi, applico più forza su meno denti, di conseguenza è come scalare una marcia. Non vado più veloce, consumo di più ma ho più coppia. Sbaglio?
Cecio, il 03 February 2012 - 15:30, dice:
Maurando, il 03 February 2012 - 11:55, dice:
ciò che conta è solo il punto di applicazione della forza, che è là dove tocca la catena nel punto più alto della corona. se il raggio della corona è 10 cm e la leva del pedale (pedivella) e 17 cm. supponendo che il ciclista pesi 65 kg abbiamo:
17 x 65 = 10 x F ; Si ottiene F = 110, 5. La tua catena tira per 110,5 kg.
Ora cambiamo la circonferenza (lato ovale) esempio 9 cm.
17 x 65 = 9 x F; si ottiene F = 122,8 . La tua catena tira per 122.8 Kg.
Tutto il resto non conta.
Chiaramente alla ruota a contatto con il terreno la forza è diversa perchè si deve fare il conto dell' altro sistema di leve costituito dal raggio del pignone usato e della ruota.
La forza applicata, nella pedalata, è i relazione all' angolo tra pedivella e Verticale. la forza resistente è perpendicolare alla linea di catena.
Se posso ti farò uno schemino o ti mando una dispensina chiara (trovata su internet) che ho da qualche parte che spiega le leve.
Ma non c'è nessun studente di ingegneria?
Ciao,
M
Io studio ingegneria, la leva la conosco, prendo per giusto che conti solamente il punto in cui la catena tocca la corona la prima volta, anche se ho dei dubbi; non mi pare però che il tuo "tutto il resto non conta" sia corretto... Infatti, nel momento in cui io applico una forza "maggiore" sulla catena, mi trovo anche con meno denti su cui far presa (il raggio della corona diminuisce...). Quindi, applico più forza su meno denti, di conseguenza è come scalare una marcia. Non vado più veloce, consumo di più ma ho più coppia. Sbaglio?
Tutti calcoli che in passato mi sono sbizzarito a fare, ma servono a poco, dato le potenze in gioco.L' attrito per un dente in più o in meno, dal punto di vista dello sforzo applicato è irrisorio. Sei un ingegnere o un fisico? L' ingegnere dice che da Firenze a Milano ci sono circa trecento km, il fisico dice che ci sono 300,001 km. .
Ho chiarito il concetto?
Mi sembra che ormai è chiaro che l' effetto delle pedivelle ad ELLE, sia un falso effetto.
Che le corone ovali siano un tentativo di aumentare la coppia al punto morto superiore (un pò ci riescono).
Con lo sviluppo metrico, le pedivelle ad ELLE, per dirlo alla Schettino non c' entrano un C..
Sono due argomenti senza correlazione.
Ora però se vi piacciono compratele.
Buone pedalate
Ora basta mi godo un' ora di rulli.
#68
Inviato 03 February 2012 - 17:12
fra78s, il 03 February 2012 - 15:43, dice:
Cecio, il 03 February 2012 - 15:30, dice:
Maurando, il 03 February 2012 - 11:55, dice:
ciò che conta è solo il punto di applicazione della forza, che è là dove tocca la catena nel punto più alto della corona. se il raggio della corona è 10 cm e la leva del pedale (pedivella) e 17 cm. supponendo che il ciclista pesi 65 kg abbiamo:
17 x 65 = 10 x F ; Si ottiene F = 110, 5. La tua catena tira per 110,5 kg.
Ora cambiamo la circonferenza (lato ovale) esempio 9 cm.
17 x 65 = 9 x F; si ottiene F = 122,8 . La tua catena tira per 122.8 Kg.
Tutto il resto non conta.
Chiaramente alla ruota a contatto con il terreno la forza è diversa perchè si deve fare il conto dell' altro sistema di leve costituito dal raggio del pignone usato e della ruota.
La forza applicata, nella pedalata, è i relazione all' angolo tra pedivella e Verticale. la forza resistente è perpendicolare alla linea di catena.
Se posso ti farò uno schemino o ti mando una dispensina chiara (trovata su internet) che ho da qualche parte che spiega le leve.
Ma non c'è nessun studente di ingegneria?
Ciao,
M
Io studio ingegneria, la leva la conosco, prendo per giusto che conti solamente il punto in cui la catena tocca la corona la prima volta, anche se ho dei dubbi; non mi pare però che il tuo "tutto il resto non conta" sia corretto... Infatti, nel momento in cui io applico una forza "maggiore" sulla catena, mi trovo anche con meno denti su cui far presa (il raggio della corona diminuisce...). Quindi, applico più forza su meno denti, di conseguenza è come scalare una marcia. Non vado più veloce, consumo di più ma ho più coppia. Sbaglio?
Grande! Ho capito!
#69
Inviato 03 February 2012 - 18:28
Maurando, il 03 February 2012 - 17:09, dice:
Tutti calcoli che in passato mi sono sbizzarito a fare, ma servono a poco, dato le potenze in gioco.L' attrito per un dente in più o in meno, dal punto di vista dello sforzo applicato è irrisorio. Sei un ingegnere o un fisico? L' ingegnere dice che da Firenze a Milano ci sono circa trecento km, il fisico dice che ci sono 300,001 km. .
Ho chiarito il concetto?
Mi sembra che ormai è chiaro che l' effetto delle pedivelle ad ELLE, sia un falso effetto.
Che le corone ovali siano un tentativo di aumentare la coppia al punto morto superiore (un pò ci riescono).
Con lo sviluppo metrico, le pedivelle ad ELLE, per dirlo alla Schettino non c' entrano un C..
Sono due argomenti senza correlazione.
Ora però se vi piacciono compratele.
Buone pedalate
Ora basta mi godo un' ora di rulli.
Se guardi all'inizio di questo post sono il primo che sostiene l'inutilità delle pedivelle ad L della PMP, e ora siamo tutti d'accordo.
Stiamo parlando delle corone ovali, e basta... Lo sappiamo che le pedivelle ad L non c'entrano nulla con lo sviluppo, li hai uniti tu... E sono d'accordo che siano argomenti senza correlazione...!
Questo no, non ho capito il concetto. ;-)
Quindi, una corona ovale aumenta la coppia nei punti morti, ma non permette ad ogni modo di andare più veloce, permette di risparmiare un attimo della forza della pedalata; che la forza sia non omogenea nel corso della pedalata è chiaro. Mi pare però che il vantaggio energetico sia così basso da non essere "interessante"... se è del 3% (che è anche troppo probabilmente), basta avere una gomma un po' sgonfia, una maglia larga con del vento, della polvere nella catena e ciao, altro che 3% ;)
#70
Inviato 03 February 2012 - 20:25
Cecio, il 03 February 2012 - 18:28, dice:
Maurando, il 03 February 2012 - 17:09, dice:
Tutti calcoli che in passato mi sono sbizzarito a fare, ma servono a poco, dato le potenze in gioco.L' attrito per un dente in più o in meno, dal punto di vista dello sforzo applicato è irrisorio. Sei un ingegnere o un fisico? L' ingegnere dice che da Firenze a Milano ci sono circa trecento km, il fisico dice che ci sono 300,001 km. .
Ho chiarito il concetto?
Mi sembra che ormai è chiaro che l' effetto delle pedivelle ad ELLE, sia un falso effetto.
Che le corone ovali siano un tentativo di aumentare la coppia al punto morto superiore (un pò ci riescono).
Con lo sviluppo metrico, le pedivelle ad ELLE, per dirlo alla Schettino non c' entrano un C..
Sono due argomenti senza correlazione.
Ora però se vi piacciono compratele.
Buone pedalate
Ora basta mi godo un' ora di rulli.
Se guardi all'inizio di questo post sono il primo che sostiene l'inutilità delle pedivelle ad L della PMP, e ora siamo tutti d'accordo.
Stiamo parlando delle corone ovali, e basta... Lo sappiamo che le pedivelle ad L non c'entrano nulla con lo sviluppo, li hai uniti tu... E sono d'accordo che siano argomenti senza correlazione...!
Questo no, non ho capito il concetto. ;-)
Quindi, una corona ovale aumenta la coppia nei punti morti, ma non permette ad ogni modo di andare più veloce, permette di risparmiare un attimo della forza della pedalata; che la forza sia non omogenea nel corso della pedalata è chiaro. Mi pare però che il vantaggio energetico sia così basso da non essere "interessante"... se è del 3% (che è anche troppo probabilmente), basta avere una gomma un po' sgonfia, una maglia larga con del vento, della polvere nella catena e ciao, altro che 3% ;)
Ciao
Dello sviluppo in metri ne ho parlato per riferirmi ad un altro amico che ne ha parlato. (non era per te).
Concordo in tutto in tutto.
Buone pedalate e alla prossima.
M
#71
Inviato 04 February 2012 - 16:50
1 utente(i) stanno leggendo questa discussione
0 utenti, 1 ospiti, 0 utenti anonimi





