moruz

Manovra Monti

27 posts in this topic

Vi allego una mail che ha girato oggi dentro il mio Laboratorio, frutto del pensiero di un mio collega.

Io mi sento di appoggiare questo pensiero.

La manovra non è equa. Però è giusta.

Parafrasando il Jim Gordon conclusivo di The Dark Knight, non è propriamente ciò di cui l'Italia ha bisogno, ma di sicuro è ciò che si merita.

In questi ultimi anni di governi su governi Berlusconi, noi italiani l'abbiamo sostanzialmente presa in culo, ma anche messa sul ridere.

Ce n'eravamo già accorti che qualcosa non stesse andando per il verso giusto. Politici ladri e puttanieri, tutti porci, tutti uguali. Però, tutto sommato, quante amare e grasse risate...

Ci siamo lasciati tutti abbindolare dalle sirene del consumismo che in fin dei conti poi tanto male non si doveva pur stare.

E la crisi, intanto, per decenni, si è pasciuta del nostro consumismo cieco e vorace.

Ci siamo abituati ad un benessere che non ci era proprio. Un benessere insostenibile, eccessivo, illusorio. Sentendoci staccati e distanti da quegli stronzi al governo e all'opposizione (cambia poi poco, no?), abbiamo mangiato e cagato pure noi, per quanto concesso, nella più collettiva noncuranza. Ridendo al pensiero di sacrifici, forse piccoli, sicuramente percepiti ancora lontani.

In una comune e dilagante fuga dalle responsabilità.

Il mondo è osceno, i suoi presunti paladini degni oltraggiosi stendardi, lordi e corrotti. Tanto vale tirare avanti arrancando alla meno peggio, chiudendo entrambi gli occhi, magari anche quelli di chi almeno uno lo avrebbe voluto tenere aperto. Rinunciando ognuno ad essere di esempio all'altro. Un buon esempio. Tanto non ne vale la pena. Tanto siamo condannati. E mettiamoci a ridere, va' là.

Era impensabile una patrimoniale che non fosse sui pensionati.

A discapito della fascia medio-bassa. Una manovra che non gravasse su chi già ha meno. Insomma, su noi italiani. Per lo meno, su chi ha ancora il coraggio di volersi definire tale. O forse non è tanto una questione di coraggio o viltà, quanto più di impossibilità di alternativa.

Perché è vergognoso chi, cervello sottobraccio o meno, prende su e se ne scappa, contribuendo così al colpo di grazia, ingrato, ad un paese puttana che mette al mondo e non allatta.

Ma forse è meglio così. La manovra, dico, va bene così, anzi, benissimo. Perché se in tutti questi anni noi italiani abbiamo accettato di ingoiare merda e prendere cazzi in culo col sorriso bello stampato in faccia, adesso, ora che si presenta l'ennesimo secchio di merda, ora che si palesa il cazzo in culo di troppo, be', io mi auguro che si sollevi lo sdegno.

Uno sdegno che intendo non timido, ma neanche stupido e lesivo. Uno sdegno che bruci e avvolga, in giusta misura. Né un fuoco di paglia, l'ennesima scoreggia sottovento (controvento sarebbe troppo) dello studentello figlio di papà cannetta e sciarpetta di turno. Né uno scendere in piazza caciarone e ipocritamente esplosivo, fatto di macchine altrui in fiamme e negozi, altrettanto altrui, saccheggiati.

Uno sdegno capace di spalancare gli occhi, per poi corrucciarli in uno sguardo anche cinico purché sveglio. Uno sdegno che renda davvero troppo pesante il boccone da mandar giù. Insegnando a non farlo mai più.

E' sempre colpa del sistema. Ma il sistema, non è vero che non esiste, semplicemente è fatto di persone. Persone corruttibili e di fatto corrotte.

Ma quando è troppo, quando la situazione è insopportabile, quando lo sdegno è tale da non consentire nemmeno uno sguardo buttato all'indietro, quando l'unica opzione è andare avanti, e attraverso un oceano di merda, è allora che tutto e tutti possono anche andare a farsi fottere. E' allora che lo sdegno insegna a svincolarsi dal ricattabile. E' in quel preciso istante, in cui si guarda in faccia il baratro, che lo sdegno insegna ad essere liberi.

Perché lo sdegno non è sinonimo di odio. Anzi.

Odio è distruzione. E ve ne sono tanti tipi. C'è quella immediata, chiassosa, catastrofica. C'è anche quella più lenta, inesorabile, parimenti massacrante.

Sdegno vuol dire avere ancora a cuore qualcosa che è difficile recuperare, ma ci si ostina ancora a non voler far sprofondare del tutto.

Con questa manovra si sta raschiando il fondo.

L'obiettivo principale è risanare in un paio di anni l'Italia quel che basta per metterci in pari. Questo almeno quello che ci raccontano e forse come l'hanno davvero pensata, per far fronte ad una Europa che, spalle al muro, ha iniziato a indagare sulle cause e sui pesi morti.

L'obiettivo secondario, in realtà di primaria importanza, sarebbe gettare le basi di una società più sostenibile e partecipe. E spero vivamente che vengano presi sul serio dei provvedimenti, che si faccia davvero qualcosa contro l'evasione fiscale, che si cataloghino questi benedetti patrimoni.

Perché lo sappiamo tutti. Raschiato il fondo, poi solo quello resta.

Sarò un illuso, ma spero che in questi due anni qualcosa cambi. E, una volta tanto, in meglio. Spero che il commovente sacrificio richiesto a noi italiani, noi buoni a nulla ma capaci di tutto, noi che ci mettiamo il cuore e diamo sempre il meglio nei momenti peggiori, non sia vano. Non sia teso solo a rimettere i ricchi nella condizione di non sfigurare nei confronti dei vicini europei, ma possa essere occasione di vero rinnovamento.

Spero i politici si diano da fare, e basta chiacchiere. Le campagne elettorali, lo abbiamo capito tutti che le sapete fare. Almeno quelle. Spero gli onorevoli si meritino questo appellativo.

Il governo tecnico era l'unico sfogo possibile allo stitico impasse della politica italiana. La beffarda ironia del gioco delle parti. Tutti sanno cosa è giusto fare ma non lo fa nessuno perché non soddisfa appieno il proprio colore, qualsiasi siano forma e nome del proprio elettorato.

La scusa di oggi per l'attuale governo è la mancanza di tempo per stanare ricconi ed evasori (tsk, bella accoppiata). Che tra due anni non adducano scusa alcuna se malauguratamente niente sarà stato fatto.

Per questo, al momento, ben vengano, anzi, ben restino le grandi vergogne del paese. Va bene niente ICI alla Chiesa, che possiede e affitta, in terra, si capisce, perché in cielo non può di certo fare altrettanto. Vanno bene i privilegi dei politici, e i grandi evasori, e i cavilli, le leggi ad personam, i magheggi, i mezzi e i mezzucci, le baronie di ogni luogo e tipo, i ricatti, le speculazioni e le estorsioni, e la mafia, che poi altro non è se non un vincolare le persone con la paura e l'orgoglio.

Lo sdegno è appena nato. Bisognerà pur continuare a nutrirlo in qualche modo.

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Riflessione stimolante, a tratti provocatoria ma costruttiva.

Sarebbe bello non trasformare anche questo topic nell'ennesima rissa da baretto tra scettici, atei della politica e ultras della cabina elettorale.

Edited by Donkey (see edit history)
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oh imbecille fai un riassunto che mi tira il culo leggere oggi hai skippato il bar (ho pensato ma se la fai di compensato come verrebbe? sai di cosa parlo)

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http://www.youtube.com/watch?v=cYM4KfWa45k

Mario Monti ha preso parte alle riunioni segrete del gruppo Bildeberg numerose volte, fa parte della Commissione Trilaterale (la più potente loggia massonica del mondo) ed é membro della Golden Sachs, la più potente banca d’affari dell’intero pianeta, la grande burattinaia dell’intero mercato finanziario internazionale.

La massoneria gestisce l’intera speculazione finanziaria mondiale.

La stessa speculazione che ha preso di mira l’Italia e che ci sta facendo sprofondare sempre di più nella recessione.

Mario Monti: Salvatore della Patria o massone doppiogiochista?

Avrà più a cuore il suo Paese o la sua loggia massonica?

Due interessi pericolosamente contrastanti che confluiscono inquietantemente nella figura del nostro nuovo Capo del Governo.

post-1708-0-28354500-1323266654.jpg

non aggiungo altro

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Moruz informati un po', a quanto ammonta il debito pubblico e a quanto quello privato, poi gira la cosa al tuo collega.

Capirete che si, noi italiani abbiamo forse girato la testa dall'altra parte, ma la nostra classe politica la testa nemmeno ce l'ha e mai l'avrà.

L'occasione per me è già stata persa. Qual'è l'occasione: prima di tutto eliminare TUTTA la classe politica attuale, onorevoli e politicanti vari con i loro stipendi (dovrebbero lavorare gratis, per chi non ne fosse al corrente), i loro privilegi, la loro ignoranza e la loro boria, il loro sistematico sprecare soldi altrui. Fannulloni! E assieme a loro dirigenti vari, enti parassiti, dipendenti pubblici fannulloni (dal nostro presidente della repubblica all'ultimo dei bidelli)!

Combattere la VERA evasione fiscale, miliardi su miliardi di Euro, non lo scontrino da 1 Euro non fatto dal barista che non sa come arrivare a fine mese. Valentino Rossi, Pavarotti, Agnelli ecc. ecc. gente da mettere in galera e a cui far pagare tutto fino all'ultimo centesimo, invece c'è chi preferisce applaudire o osannare!

Investire nel nostro patrimonio artistico e anche industriale, sanzionando aziende di miliardari che vanno a costruire in Cina solo per guadagnare di più, e aiutando il vero Made in Italy.

Questo per quanto riguarda le prime righe del testo. Per il resto forse è meglio se non parlo altrimenti mi bannano.

Edited by legnogrezzo (see edit history)

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Al tuo collega giragli questo testo di Gilioli:

"Quindi, ricapitolando.

Solo i famosi 131 cacciabombardieri F35 (non c’è stata ancora la firma del contratto, quindi potremmo disdirli senza penali) fanno 16 miliardi.

La dismissione di una parte delle caserme rimaste semivuote dopo la fine della naia obbligatoria consentirebbedi incassare rapidamente almeno altri 4 miliardi.

La rinuncia all’acquisto di due sommergibili e due fregate (anche loro già a bilancio) farebbe risparmiare un altro mezzo miliardo (abbondante).

Un accordo con la Svizzera sui capitali esportati clandestinamente – sulla falsariga di quello fatto dalla Germania – permetterebbe di incassare almeno 5 miliardi di euro.

Poi ci sarebbe il Vaticano: lasciandogli intoccato il suo otto per mille, i contributi alle sue scuole e tutto il resto,basterebbe abolire le esenzioni Ici, Ires, Iva e Irap, più i contributi regionali e quelli comunali per portare a casa un altro miliardo e mezzo.

Quindi ci sono le frequenze: 5,5 miliardi di euro sono una stima molto prudente di quello che si incasserebbe se le si vendesse anziché regalarle alle aziende tv e di telecomunicazione.

Infine, un taglio ai costi della politica non avrebbe solo un alto valore simbolico: tra riduzione dei rimborsi elettorali ai partiti, degli stipendi e dei vitalizi degli eletti (il presidente della Provinca di Bolzano guadagna più di Obama), delle auto blu etc, un altro mezzo miliardo verrebbe fuori facilmente.

Fanno 33 miliardi. Cioè di più di quello che con cipiglio sofferente il governo Monti sta chiedendo ai lavoratori, ai pensionati, ai cittadini.

Certo: ci diranno che così è troppo semplice, che non si può, che è più complicato, che noi siamo solo dilettanti e dobbiamo lasciar fare a loro.

Ma non potranno mai dirci che un’altra manovra è impossibile."

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http://www.youtube.com/watch?v=cYM4KfWa45k

Mario Monti ha preso parte alle riunioni segrete del gruppo Bildeberg numerose volte, fa parte della Commissione Trilaterale (la più potente loggia massonica del mondo) ed é membro della Golden Sachs, la più potente banca d’affari dell’intero pianeta, la grande burattinaia dell’intero mercato finanziario internazionale.

La massoneria gestisce l’intera speculazione finanziaria mondiale.

La stessa speculazione che ha preso di mira l’Italia e che ci sta facendo sprofondare sempre di più nella recessione.

Mario Monti: Salvatore della Patria o massone doppiogiochista?

Avrà più a cuore il suo Paese o la sua loggia massonica?

Due interessi pericolosamente contrastanti che confluiscono inquietantemente nella figura del nostro nuovo Capo del Governo.

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non aggiungo altro

che è sto golden sachs un compro oro????!!!! heheh

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che è sto golden sachs un compro oro????!!!! heheh

ecco perchè alta finanza e banchieri ci prendono per culo da 100 anni

torno da Sabina che è meglio

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che è sto golden sachs un compro oro????!!!! heheh

ecco perchè alta finanza e banchieri ci prendono per culo da 100 anni

torno da Sabina che è meglio

be se scrivi male pure il loro nome te ce fai prende per il culo

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che è sto golden sachs un compro oro????!!!! heheh

ecco perchè alta finanza e banchieri ci prendono per culo da 100 anni

torno da Sabina che è meglio

be se scrivi male pure il loro nome te ce fai prende per il culo

tipo come scrivere "be" senza h

come le pecore perlappunto, che di tutto un discorso che puo' rivelarsi interessante si soffermano su una stronzata

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che è sto golden sachs un compro oro????!!!! heheh

ecco perchè alta finanza e banchieri ci prendono per culo da 100 anni

torno da Sabina che è meglio

be se scrivi male pure il loro nome te ce fai prende per il culo

tipo come scrivere "be" senza h

come le pecore perlappunto, che di tutto un discorso che puo' rivelarsi interessante si soffermano su una stronzata

il discorso è anacronistico e aver scritto golden sachs è la cosa + divertente che ho trovato e l ho evidenziata. C hai fatto fà na risata, non te la prendere dai!

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"tipo come scrivere "be" senza h

come le pecore perlappunto, che di tutto un discorso che puo' rivelarsi interessante si soffermano su una stronzata"

Pregevole...

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http://www.youtube.com/watch?v=VMPClDFSH7o

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Visto che giornalista non lo sono diventato (perchè la birra e la fica sono più divertenti) e poichè l'argomento non lo si può trattare con la retorica delle cospirazioni ovunque o con quella del lasciamoli lavorare che 'sti qui sono bravi, propongo il pensiero di un giornalista di professione, che sottoscrivo dalla prima all'ultima parola.

Parliamo un po’ di noi.

La luna di miele più rapida della storia è già finita. Siamo ancora qui che rispondiamo alle lettere della settimana scorsa, scritte da bravi lettori che ci invitavano a “lasciar lavorare Monti” e giunte col giusto ritardo grazie alle Poste “risanate” da Passera e dai suoi successori, e già ci arrivano mail di lettori inferociti (speriamo non gli stessi) che ci invitano a cantarle chiare a questo governo che “fa pagare sempre i soliti noti” ed è “come e peggio degli altri”.

Sempre così, noi italiani. Capaci di diventare seri solo se costretti dal disastro incombente, e solo per brevi parentesi (Tangentopoli nel ‘ 92-’ 93, l’entrata nell’euro nel 1998, l’allarme spread nel 2011) fra un Carnevale e l’altro. Per il resto, sempre sotto il balcone di Qualcuno che promette miracoli subito: l’Uomo Forte, l’Uomo Nuovo, l’Uomo Che Decide, l’Uomo Con Le Palle, l’Uomo della Provvidenza, il Salvatore della Patria, Quello Che S’è Fatto Da Sé, il Tecnico Che Risolve. L’altra sera, a Servizio Pubblico, con una punta di sciovinismo francese e di commiserazione verso i poveri italiani, l’economista Jean-Paul Fitoussi ci avvertiva: “Non esiste Zorro, non esiste Superman!”. Come a dire: cari italiani, ma quando la smetterete di credere alle favole?

Noi, intendiamoci, non pensiamo affatto che questo governo sia come o peggio del precedente (basta ricordare chi c’era fino a un mese fa nei vari ministeri, per trovare molto simpatica persino madama Fornero, detta anche Maria Chiagnusa o la Madonna di Civitavecchia). Ma nemmeno siamo stati mai disposti a “lasciarlo lavorare”, perché la stampa non deve lasciar lavorare nessuno: deve pungolare tutti, rispettando il patto con i lettori, che è quello di stare sempre e comunque all’opposizione, chiunque governi. Un’opposizione, si capisce, graduata sulle caratteristiche dei singoli governi. Un governo di banditi meritava un’opposizione totale e irriducibile. Un governo di persone perbene, salvo un condannato e qualcuno in conflitto d’interessi, merita un atteggiamento guardingo, ma “caso per caso”.

Perciò abbiamo messo alla berlina i giornaloni sdraiati ai piedi (naturalmente sobri) di Monti e della sua signora e financo del suo cane. Gli stessi che fino a un mese fa incensavano il Cainano e ora metteranno in croce anche i tecnici per non perdere i lettori superstiti. Ma non si poteva pensarci prima? Invece di suonare le trombe, i tromboni e le viole del pensiero al passaggio del nuovo salvatore della patria, il nuovo Cavour, il “nuovo Cincinnato” (ma sì, il Corriere ha scritto anche questo), bastava tenere acceso il cervello e usare un minimo di spirito critico, diciamo pure di sobrietà: si capiva subito che un governo senza consenso elettorale, tenuto su dai partiti come la corda sostiene l’impiccato e dallo stesso Parlamento delle leggi vergogna e di Ruby nipote di Mubarak, non avrebbe potuto fare nulla di ciò che speravamo. Cioè far pagare il conto della crisi a chi ha sempre vissuto sulle spalle altrui: politici e partiti, enti pubblici, enti locali, grandi evasori, nababbi dalle fortune misteriose, tangentari, mafiosi, pensionati d’oro, Vaticano, Mediaset.

E ora eccoci qui, con una stangata degna della vecchissima politica, come se occorresse quel trust di cervelli per escogitare l’ennesima rapina ai pensionati, l’ennesimo aumento della benzina e dell’Iva, l’ennesima ritassazione delle prime case (esclusi, si capisce, gli edifici religiosi a scopo di lucro), l’ennesimo spreco di risorse per l’inutile Tav (2 miliardi) e magari prossimamente al Ponte sullo Stretto tanto caro al banchiere-sottosegretario Ciaccia, l’ennesimo regalo di Natale alle banche e a Mediaset. Né c’era bisogno di riunire i mejo tecnici del bigoncio per fare passerella a Porta a Porta e a Ballarò. No, non esiste Zorro, e nemmeno Superman. Ma quando ci decidiamo a diventare adulti?

Marco Travaglio.

Il Fatto Quotidiano, 7 dicembre 2011

Edited by Donkey (see edit history)
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Oddio Travaglio..

be"h" Donkey che dirti, l'articolo è un brodo allungato di cio' che Indro Montanelli (suo padre giornalistico spirituale, del quale pero' non è e sara' mai all'altezza, imho) disse tempo addetro:

"Gli italiani sono fatti così: vogliono che qualcuno pensi per loro, se va bene va bene, se va male poi l'impiccano a testa sotto"

Solo che paradossalmente Mussolini, cosi' come Berlusconi e gli altri burattini dal dopoguerra in poi salvo un paio di rare eccezioni, gli italiani li hanno votati democraticamente per poi crocifiggerli, Monti no.

Sarebbe interessante che piu' gente si interrogasse da chi e da cosa è generato il Debito, poi forse possiamo parlare di quale manovra sarebbe stata piu' necessaria/equa/intelligente/anticasta e via discorrendo.. per rimediare qualche misero miliardo a fronte del 1900(millenovecentomiliardi!!) che "qualcuno poco noto" vorrebbe far pagare al popolo.

Primo passo: Sovranita' nazionale della moneta, poi tutte le altre cazzate comprese le calze Golden sacks di Sabina

che ho strappato a mozzichi ubriaco al Gasoline.

p.s. Pelt ti amo

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