TONEFIX

Rake forcella

14 posts in this topic

Prendi una forcella e mettila di profilo, prolunga con una linea immaginaria l'asse del tubo dello stelo.

Fatto?

Prendi la retta perpendicolare a tale linea immaginaria che passa per i forcellini.

Fatto?

Il segmento fra i forcellini e la linea immaginaria è il rake della forcella.

In altre parole quanto la forcella è "spostata" in avanti rispetto alla proiezione dell'asse.

Maggiore è il rake e migliore è la stabilità del mezzo, a scapito della reattività e della rapidità di sterzata.

Per favorire bruschi cambi di direzioni, tipici delle gare di velocità (ma anche della corsa a punti e dell'americana), il rake su pista è ridotto rispetto su strada.

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Prendi una forcella e mettila di profilo, prolunga con una linea immaginaria l'asse del tubo dello stelo.

Fatto?

Prendi la retta perpendicolare a tale linea immaginaria che passa per i forcellini.

Fatto?

Il segmento fra i forcellini e la linea immaginaria è il rake della forcella.

In altre parole quanto la forcella è "spostata" in avanti rispetto alla proiezione dell'asse.

Maggiore è il rake e migliore è la stabilità del mezzo, a scapito della reattività e della rapidità di sterzata.

Per favorire bruschi cambi di direzioni, tipici delle gare di velocità (ma anche della corsa a punti e dell'americana), il rake su pista è ridotto rispetto su strada.

Quello che nelle auto è l'angolo di Caster.

Ok, capito.

Ciao

TONEFIX

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non credo. Se quello nelle auto è un angolo, sei completamente fuori strada: qui parliamo di un segmente, un'altra dimensione insomma.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non credo. Se quello nelle auto è un angolo, sei completamente fuori strada: qui parliamo di un segmente, un'altra dimensione insomma.

in caso di forcella dritta si parla di rake uguale a 0 giusto?

Share this post


Link to post
Share on other sites

in caso di forcella dritta si parla di rake uguale a 0 giusto?
+

Se il segmento fosse uguale a zero vuol dire che la forcella ed i forcellini devono essere a contatto, quindi non credo!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non credo. Se quello nelle auto è un angolo, sei completamente fuori strada: qui parliamo di un segmente, un'altra dimensione insomma.

in caso di forcella dritta si parla di rake uguale a 0 giusto?

No, gli steli diritti si possono fare con qualasiasi tipo di rake (tranne infinito :D)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non credo. Se quello nelle auto è un angolo, sei completamente fuori strada: qui parliamo di un segmente, un'altra dimensione insomma.

in caso di forcella dritta si parla di rake uguale a 0 giusto?

No, gli steli diritti si possono fare con qualasiasi tipo di rake (tranne infinito :D)

piegali a 90°!!!!!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

in caso di forcella dritta si parla di rake uguale a 0 giusto?
+

Se il segmento fosse uguale a zero vuol dire che la forcella ed i forcellini devono essere a contatto, quindi non credo!

no, se il rake è zero sia il tubo sterzo che la forcella sono perfettamente allineati, su di un unica retta....penso sia comunque inguidabile, anche i telai da pista più estremi si aggirano sui 20mm, giusto lane?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ciao

Una volta ho visto in esposizione una bicicletta da pista con la forcella al rovescio.

Era bruttissimo da vedere, ma barspinnava di sicuro.

Qualcuno mi sa spiegare il perche' del montaggio con i forcellini verso dietro?

Un aiuto,se ricordo bene forse era per correre in scia della moto.

Ciao

Mauro

Share this post


Link to post
Share on other sites

Era sicuramente una bici da stayer, quella specialità della pista in cui si correva dietro derny di grossa cilindrata (non come quelli del keirin). Per stare il più possibile "sotto" alla moto e al rullo, offrendo una minima resistenza aerodinamica si usavano appunto ruote da 24" con forcelle con rake negativo. Di fatto sono inguidabili su strada, orrende (il tubo dello sterzo è sproportzionato, lunghissimo!), però sono le bici fra le più veloci della storia.

Grandissimo interprete del mezzofondo negli anni '80 fu il veneto Bruno Vicino che, dopo una carriera da velocista non tanto brillante, divenne un vero e proprio mito di questa disciplina, vicendo vari campionati italiani e del mondo. Mi pare che ai suoi tempi si sfiorassero i 90km all'ora di media in una gara.

Di conseguenza si usavano rapporti molto lunghi: ecco a cosa servivano le corone da 60 e passa denti che ogni tanto qualcuno vede in giro.

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now


  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.