alan

E adesso tocca ripartire da capo

12 posts in this topic

Con rammarico posto questa notizia seguita da alcune parole di Collinelli.

Mi sembra tutto una farsa...

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"RAGAZZI VI RINGRAZIO PER L'IMPEGNO CHE AVETE PROFUSO NEGLI ANNI CHE SIAMO STATI INSIEME E PER LE SODDISFAZIONI CHE MI AVETE DATO, RICORDATEVI CHE IL CENTRO DI TUTTO SIETE VOI E SOLO PER MERITO VOSTRO POTETE ARRIVARE AL RISULTATO.

SEMPRE E SOLO SENZA SCORCIATOIE!!!

Un fulmine a ciel sereno !!

Mi chiedo: cosa centro io con i recenti casi di doping o di doping di squadra?

Ok nel mio passato, anno 2000 undici anno fa, c'e una macchia, un errore commesso da atleta che mi portò ad una squalifica di 7 mesi. Fu un periodo bruttissimo e pesantissimo per me; affrontare la vita, sopportare la gogna mediatica e tutto quello che ci va dietro..., ma grazie alla famiglia ce l'ho fatta ed ho pagato, pagato pesantemente e mi sono messo da parte.

Solo dopo 6 anni sono tornato nell'ambiente, quando mi e' stata tesa una mano per ricominciare, proprio dal Presidente Di Rocco, che ha creduto in una mia riabilitazione. Sono entrato in Nazionale come collaboratore, poi dopo 2 anni come Tecnico e successivamente come Commissario Tecnico... Penso che la mia serietà e modo di lavorare, di gestire la Nazionale con rigore, soprattutto per l'aspetto doping siano state valutate strada facendo e che la mia "riabilitazione" sia stata un successo, prima dal punto di vista umano e poi dal punto di vista sportivo, dove con i giovani Juniores e Under 23 abbiamo raccolto dal 2007 ad oggi: 11 medaglie d'oro, 14 medaglie d'argento e 7 medaglie di bronzo, tra strada e pista. Infine quest'anno siamo tornati sul podio in pista con la massima categoria, dopo 12 anni di assenza con Viviani nello Scratch e con lo stesso ci stavamo preparando a portare a casa una medaglia, non troppo lontana, alle Olimpiadi di Londra...

Mi dispiace ma non posso accettarlo. Pagare ancora una volta per colpe che non ho, per nuove regole introdotte in nome della pulizia...

Se fare pulizia è fare fuori Collinelli, devo pensare che la mia riabilitazione sia stata un fallimento... e allora perche' vengo ringraziato dalla stessa Federazione "per l'impegno tecnico svolto con massimo rigore e vigilanza nei confronti degli atleti gestiti e per aver alzato il livello di attenzione etica, biologica e di prestazione da parte degli stessi"??

O forse la mia testa ancora una volta aprirà la strada a chi punta alla propria carriera e al proprio interesse e ben poco al mondo del ciclismo??

Buon proseguimento a "tutti"..."

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O forse la mia testa ancora una volta aprirà la strada a chi punta alla propria carriera e al proprio interesse e ben poco al mondo del ciclismo??

Purtroppo questa è l'amara realtà. Sia in questo caso che in molti altri.

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Perdiamo un grande tecnico, capace di aprire il nostro ciclismo verso metodologie nuove, verso la polivalenza, rilanciando l'attività su pista che si era smarrita nei primi anni 2000. Ha lavorato duro, ho avuto la soddisfazione di correre un mondiale con lui tecnico, gran persona, seria, professionale..

Si sono attaccati a una sua macchia nella carriera di atleta, per farlo fuori. Un modo meschino per sollevarlo dall'incarico dopo anni di impegno a 360°, di risultati, di scenari nuovi aperti grazie ad Andrea.

L'unica pietra che aveva sulle spalle era la strada, in Italia purtroppo fare strada e pista combinate significa andare in guerra con i direttori sportivi e con le società, e inevitabilmente trovi nemici sulla tua strada da Ct.

Ora vediamo chi monta su...vediamo se faremo un passo indietro o chi sostituirà Andrea saprà essere all'altezza.

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Da Ravenna comincia a sollevarsi qualche voce...

» Ravenna - 05/05/2011

La giustizia "ad orologeria" nei confronti di Collinelli

Pubblichiamo una nota di Luca Silvestrone, direttore generale di Servimpresa

"Un grandissimo campione del ciclismo, pluridecorato, che si è sempre dedicato con dedizione alla sua professione, seguendo la crescita e la disciplina dei giovani con straordinari risultati, Andrea Collinelli, rischia di pagare per tutti, per un errore di 11 anni fa che ha pagato a tutti i livell,i sicuramente in maniera spropositata rispetto all'errore commesso.

Semplicemente è rimasto vittima di una guerra interna al Coni, che ha varato un nuovo regolamento, sicuramente valido ed importante, ma che è stato interpretato dal Presidente della Federazione del ciclismo, in maniera distorta, elastica e cinica. Se avesse commesso un reato da giustizia ordinaria, questo sarebbe già prescritto, se avesse commesso un omicidio, sarebbe già libero, se fosse Pietro Maso, starebbe già lavorando, se fosse un collaboratore di giustizia, vero o falso, magari dopo aver affermato che Berlusconi è un mafioso, sarebbe un eroe di Stato ricoperto d'oro, osannato dai vari Travaglio e Santoro. Invece è semplicemente Andrea Collinelli, eroe dello sport, esempio per i ragazzi, marito scrupoloso e padre di famiglia premuroso.

Lontano dalla mondanità, uno dei pochi che ha avuto il coraggio di ammettere un suo peccato, di fare outing sui giornali, di chiedere scusa e di mettersi a lavorare con umiltà con i ragazzi.

Ora la Federciclismo si accorge, dopo 11 anni, che ha alle proprie dipendenze un uomo che 11 anni fa ha commesso una leggerezza e lo licenzia. Lo sbatte in mezzo alla strada senza pietà perché invece di cercare appoggi politici, ha passato la sua vita a lavorare.

Ora Ravenna che tanto ha avuto da questo campione, deve saldare il suo debito. Per questo chiedo che le Associazioni, la politica di destra e di sinistra, Sindaco in testa, si uniscano per sostenere Andrea senza strumentalizzare questa vicenda, ma cercando una soluzione che consenta al nostro campione di ritrovare il posto che gli compete, perché possa girare a testa alta a tutti i livelli e perché possa essere ancora il vanto per la nostra città.

Oggi tutti noi abbiamo un'occasione importante per dimostrare che la solidarietà si fa con i fatti e non con le parole.

Allora Forza Fabrizio, Nereo, Alvaro, Rudi, Claudio, Samantha ecc ecc. TUTTI PER UNO UNO PER TUTTI: FORZA COLLINELLI, FORZA CAMPIONE".

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Solidarietà a collinelli.

Dane dove sei????

Cominciamo o no a sputtanare ste federazioni merdose infarcite di incapaci piazzati politicamente e attaccati al cadreghino come cozze agli scogli?

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Solidarietà a collinelli.

Dane dove sei????

Cominciamo o no a sputtanare ste federazioni merdose infarcite di incapaci piazzati politicamente e attaccati al cadreghino come cozze agli scogli?

Lele, questa è telepatia...proprio in questi giorni stavo buttando giù un pezzo che spiega come funziona la politica nelle federazioni, citando (senza nomi, ovvio) un caso molto esplicativo.....ero indeciso se pubblicarlo qua dentro o no visto che poi mi dicono che faccio la suocera, ma a sto punto stay tuned!...

p.s.: intanto l'amico Simone sta pubblicando a puntate (qui la prima e qui la seconda) una storia che spiega molto bene come il sistema ciclistico italiano (movimenti, dirigenti, media) voglia da sempre combattere il doping. Massì, licenziamo Colinelli......

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Solidarietà a collinelli.

Dane dove sei????

Cominciamo o no a sputtanare ste federazioni merdose infarcite di incapaci piazzati politicamente e attaccati al cadreghino come cozze agli scogli?

Lele, questa è telepatia...proprio in questi giorni stavo buttando giù un pezzo che spiega come funziona la politica nelle federazioni, citando (senza nomi, ovvio) un caso molto esplicativo.....ero indeciso se pubblicarlo qua dentro o no visto che poi mi dicono che faccio la suocera, ma a sto punto stay tuned!...

p.s.: intanto l'amico Simone sta pubblicando a puntate (qui la prima e qui la seconda) una storia che spiega molto bene come il sistema ciclistico italiano (movimenti, dirigenti, media) voglia da sempre combattere il doping. Massì, licenziamo Colinelli......

Telepatia e rabbia comune nel leggere certe cose.

Attendo con ansia il tuo pezzo.

Interessanti i due articoli che hai citato.

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Eh, Simone è uno che la sa lunga.....

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Da CicloWeb:

Deliberati i 9 punti degli "Stati Generali" FCI, Collinelli allontanato dalla Nazionale

* Uomini

* Doping

* Politica

Versione stampabileVersione stampabile

Il Consiglio Federale, nella giornata di oggi, 4 maggio 2011, ha deliberato tutte le nove iniziative (è possibile rileggerle nel dettaglio a questo link) proposte dagli "Stati Generali", che si riunirono una ventina di giorni fa a seguito del richiamo del presidente del CONI Petrucci nei confronti del ciclismo, a suo dire ancora lontano dal risolvere i suoi annosi problemi con il ciclismo.

A margine della seduta - e da qui riportiamo le testuali parole del comunicato stampa della Federciclismo - il Consiglio federale, nel quadro dell'adozione di diversi e più incisivi criteri nei confronti di tutti gli operatori federali a ogni i livello, ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione con Andrea Collinelli, ringraziandolo per l'impegno tecnico svolto con il massimo rigore e vigilanza nei confronti degli atleti gestiti e per aver alzato il livello di attenzione etica, biologica e di prestazione da parte degli stessi.

Capiamo l'intento di voler fare a tutti i costi "piazza pulita" della gente dal passato non chiarissimo sull'argomento doping, ma francamente siamo interdetti dalla tempistica. A chi gioverà l'allontanamento di Collinelli, a cui pure nel '99 fu riscontrato l'ematocrito alto e che fu successivamente squalificato per 10 mesi per possesso di lidocaina e fentermina nel 2000, che stava lavorando da tre anni al progetto olimpico per Londra 2012? Tre anni e mezzo fa quelle squalifiche non si conoscevano? Petrucci e Di Rocco non erano sempre ai loro posti?

Mi accodo a Dane, purtroppo le Federazioni non vogliono atleti sani ma atleti vincenti...

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Mi accodo a Dane, purtroppo le Federazioni non vogliono atleti sani ma atleti vincenti...

Le federazioni vogliono atleti vincenti soprattutto per sbandierare risultati che coprano

le magagne federali, ovvera la mancanza di centri seri di avviamento allo sport giovanile,

supporto ai giovani atleti e mille altre cosucce che sicuramente Dane elenchera´ nel suo

pezzo. Cosi´ facendo, gettano fumo negli occhi dell´opinione pubblica (che comunque raramente

si interessa di vicende federali), mantenendo l´occupazione dei tanti "poltronati"

piazzati come sempre per amicizie del politico di turno, e molto spesso senza reali

competenze sportive.

Naturalmente, ci sono e ci sono stati anche dirigenti federali illuminati, ma sono una

rarita´.

Si tratta oltremodo di una mafia clientelare molto ben strutturata, che riesce anche

a far immediatamente tacere ogni polemica pubblica che compare ogni tanto.

Ricordo anche di recente illustri interventi sulla Gazzetta, contrari a certe politiche

federali. Chissa´ come mai, non ho mai visto alcun seguito a quegli interventi?

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