Nero Tulip

Segni della crisi incombente

84 posts in this topic

Va beh, con un sistema capillare di distribuzione carburanti come quello italiano (più alta densità di pompe di benzina per abitante e per kilometro quadrato al mondo), capita di avere gestori poco onesti. Ma quel che capita da quando stabilmente i carburanti sono attorno all'1,50 €/l è che le pompe "starate" con le quali si rubano letteralmente centinaia di Euro al giorno non si contano più, la Guardia di Finanza non ha abbastanza personale per controllare tutto e tutti...

A Padova sequestrati ben 10 impianti di distribuzione carburanti. E' la solita storia italica.

Se ce n'è sempre meno, se ne ruba sempre più. C'è pure gente che riempie le bombole di gas ad uso domestico con quello per autotrazione rischiando di far saltare in aria gli impianti, con la compiacenza di gestori criminali. Che bell'epoca viviamo...

Infine, sono state trovate cisterne di riserva piene zeppe di carburante, riempiti da timorosi della crisi energetica, ovviamente serbatoi non a norma che possono esplodere o forarsi inquinando ettari di terreno e falde. Ma chi se ne importa dell'ambiente? Noi dobbiamo usare la macchina e faremo stoccaggio con taniche e pentoloni ovunque, anche sotto al nostro materasso se sarà necessario.

Gli italiani venderebbero i loro figli o un rene per una fornitura di 1000 litri di gasolio. Si accoltelleranno per le ultime gocce di raffinato: lo vedremo accadere durante la nostra vita, non nell'anno 2450.

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/20-aprile-2011/truffe-carburanti-sequestrati-1o-impianti-190475472078.shtml

da http://petrolitico.blogspot.com/2011/04/italia-carburanti-truffe-raggiri.html

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Ricordo le code ai distributori se non erro nel 2008, quando ci fu uno sciopero degli autotrasportatori che duro' piu' giorni e quindi le pompe rimasero a secco. Gia' allora usavo poco o nulla la macchina e quindi la cosa non mi tocco', ma faceva comunque un certo effetto vedere tutte quelle code di gente che evidentemente senza benzina o gasolio non poteva proprio vivere.

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marò, figo però...quando ero piccolo e stupido (non che adesso vada meglio...) sognavo il futuro alla mad max, ed eccoci!

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in molte realtà non è facile vivere senza benzina/auto, sempre la solita storia trita e ritrita...

il problema non è la benzina ma i servizi, che in alcune città sono molto carenti, che obbligano le persone ad usare l'auto.

Milano o Roma piuttosto che Firenze o Bologna magari sono servite bene, venite in provincia, quella piccola, dove gli autobus passano ogni ora (se va bene) e le corse finiscono alle 20.00

sai che per muovermi con i mezzi e fare da casa mia a casa dei miei (5km) ci potrei mettere anche 1 ora... ed abito ad 1km dal centro storico (inteso come mura urbane)?

posso usare la bici ok... ma se ho un braccio al collo o una caviglia gonfia che faccio?

alternative ci sarebbero, auto elettriche, idrogeno, metano(che non è eterno, ahimè... ) ma così i petrolieri non ci guadagnerebbero abbastanza... anzi...

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Io credo che la maggioranza degli spostamenti che oggi vengono ritenuti "necessari" siano in realta' un prodotto della cultura dell'auto.

Nella gran parte dei casi i nostri nonni non lavoravano a piu' di dieci chilometri da casa, cosa che invece ora sembra essere quasi la regola, e questo accadeva perche' non c'era a priori la disponibilita' di un mezzo privato per raggiungere il lavoro.

La stessa urbanizzazione dei sobborghi cittadini e' un sottoprodotto della cultura automobilistica: si va ad abitare lontano dal centro perche' tanto c'e' la macchina con la quale ci si puo' agevolmente spostare.

Quello che bisogna capire e' che questo non e' l'ordine naturale delle cose, ma una forzatura dai costi ambientali e sociali elevatissimi, tenuta in piedi solo dalla disponibilita' di petrolio a prezzo conveniente, e che inesorabilmente tutto crollera' quando codesto petrolio verra' meno.

Saperlo prima e prepararsi puo' fare la differenza tra gestire il cambiamento o venirne travolti: tanto il cambiamento avverra' comunque, che lo si voglia o no.

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@valter: io ci ho faticato a capire "eologio alla bicicletta" di ilich...ma te mi sembra che l'hai imparato a memoria, grande!

@pablo: da quando ho visto cosa è copenhagen e a che livello è sulla mobilità (temo sia pari ad altre capitali del nord europa...) sono convinto che qui non ci sia più speranza....

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marò, figo però...quando ero piccolo e stupido (non che adesso vada meglio...) sognavo il futuro alla mad max, ed eccoci!

...a Ravenna ha giusto giusto aperto una nuova scuola di arti marziali, credo si chiami HOKUTO...Riky iscrivo anche te...non si sa mai...

Scherzi a parte quoto Pablo, a volte purtroppo in cittadine di provincia (ma non solo) la situazione servizi pubblici è veramente carente e la macchina diventa una soluzione quasi obbligata per chi ha diversi km da farsi per andare al lavoro, in più per il ravennate medio in bici...si fa fatica !!!

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si va a lavorare lontano dal centro perchè le case vicine al centro costano molto di più... io per fortuna vivo a 1km dall'ufficio e 1,5 dal centro storico... ma chi non può comprare casa vicino al posto di lavoro che fa? come ci va? se la zona non è servita dai mezzi? andare in bici non è sempre possibile...

troviamo prima alternative valide e poi potremo dire che usare l'auto è da coglioni... la mia dolce metù va a lavoro in navetta, parte a 100mt da casa, la scende a 100mt dal negozio, riparmia tempo molti soldi ed incazzature... ma è solo una questione di culo... abitasse dove abitano i miei (4km dal centro... non 40... ) ci metterebbe circa 50 minuti ad arrivare in negozio... contro i 20minuti attuali...

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marò, figo però...quando ero piccolo e stupido (non che adesso vada meglio...) sognavo il futuro alla mad max, ed eccoci!

...a Ravenna ha giusto giusto aperto una nuova scuola di arti marziali, credo si chiami HOKUTO...Riky iscrivo anche te...non si sa mai...

voglio la tessera gold ;)

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si va a lavorare lontano dal centro perchè le case vicine al centro costano molto di più... io per fortuna vivo a 1km dall'ufficio e 1,5 dal centro storico... ma chi non può comprare casa vicino al posto di lavoro che fa? come ci va? se la zona non è servita dai mezzi? andare in bici non è sempre possibile...

troviamo prima alternative valide e poi potremo dire che usare l'auto è da coglioni... la mia dolce metù va a lavoro in navetta, parte a 100mt da casa, la scende a 100mt dal negozio, riparmia tempo molti soldi ed incazzature... ma è solo una questione di culo... abitasse dove abitano i miei (4km dal centro... non 40... ) ci metterebbe circa 50 minuti ad arrivare in negozio... contro i 20minuti attuali...

beh, ma altro che bici, immagino tu vada direttamente a piedi, no?

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si va a lavorare lontano dal centro perchè le case vicine al centro costano molto di più... io per fortuna vivo a 1km dall'ufficio e 1,5 dal centro storico... ma chi non può comprare casa vicino al posto di lavoro che fa? come ci va? se la zona non è servita dai mezzi? andare in bici non è sempre possibile...

troviamo prima alternative valide e poi potremo dire che usare l'auto è da coglioni... la mia dolce metù va a lavoro in navetta, parte a 100mt da casa, la scende a 100mt dal negozio, riparmia tempo molti soldi ed incazzature... ma è solo una questione di culo... abitasse dove abitano i miei (4km dal centro... non 40... ) ci metterebbe circa 50 minuti ad arrivare in negozio... contro i 20minuti attuali...

Assolutamente d'accordo, il problema se vogliamo risalire sta molto spesso nelle pianificazioni urbanistiche, mentre in nord europa, ricordo una bella puntata di Report con diversi esempi, prima di fare le case si costruivano i servizi e quindi fermate metro di superficie, treni, autobus, ma anche asili e uffici pubblici in modo che ogni quartiere ne fosse fornito; in Italia si procede al contrario, prima si fanno i quartieri e poi, magari, le infrastrutture di servizio. Così magari poi si scopre che le strade sono strette e la metro di superf. non ci passa...

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vado in bici o in auto a seconda degli impegni, sono come corona... odio camminare... ah ah ah

cosa è la pianificazione urbanistica? esiste veramente o dobbiamo ancora importarla?

qui prima hanno fatto le zone industriali poi 20 anni dopo le strade... (e non esagero... )

ps: se devo andare dai miei, poi fare la spesa, e altre cose simili... auto per forza...

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In effetti le periferie non si sono sviluppate in quanto figlie della cultura

dell'auto, ma semplicemente per una sempre maggior richiesta di alloggi a basso

costo, che poi di basso costo ormai non c'è più nulla.

Quoto Pablo sulla maggior difficoltà di utilizzare mobilità alternative in piccoli

centri piuttosto che nelle grandi città. Purtroppo.

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Oh ragazzi usare l'auto non e' da coglioni, almeno quando non ci sono ragionevoli alternative.

Il problema e' che chiunque tirato fuori dall'abitacolo e interrogato in merito si difendera' dicendo che per lui non ci sono ragionevoli alternative. E' il concetto di ragionevole alternativa che non e' ben definito. Propensioni individuali a parte noi siamo nati e cresciuti immersi in un contesto urbanistico del tutto orientato all'uso dell'auto privata, e non stupisce che per la maggioranza questa sia un elemento imprescindibile della vita quotidiana, quello che voglio ribadire e' che le cose non stanno cosi' per disegno divino ma a causa di una serie di scelte -alcune le definirei criminali- che in nome del profitto e di un malinteso progresso hanno creato una trappola perfetta che scattera' nel momento in cui l'elemento fondante -il petrolio e i suoi derivati- verra' a scarseggiare. Qui non si tratta di trovare giustificazioni per se' e la propria famiglia, quanto prendere atto che le cose sono destinate a cambiare e, statene certi, cambieranno. Non ci sono buoni o cattivi, ci sono solo persone consapevoli che prendono atto della situazione e persone inconsapevoli che si illudono che tutto durera' all'infinito cosi' com'e' ora.

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