riky76

il perchè delle gare

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Lele, nessuno ha detto che alle Gran Fondo sono così l'80% dei partecipanti, è che appunto quel 20% rovina un po' l'atmosfera (per cui son nate le granfondo) al rimanente 80%, tutto qua.

Poi sul discorso del rosicare, non ti seguo. Il problema non è che arriva qualcuno più forte o col telaio migliore e vince, il problema è che ad un certo tipo di gara ti aspetteresti un certo tipo di atteggiamento ed atmosfera. Invece il GPS, le luci spente, fra un po' i chiodi lanciati sull'asfalto a quelli dietro, tutto per vincere una maglietta all'alley-cat organizzata dai vecchi della panchina?! Mi pare un po' patetico, ecco, proprio per un discorso di "spirito".

Anche perchè (e qui torno al mio cavallo di battaglia sull'ipocrisia di certa gente) poi gli stessi che da semi-pro si iscrivono all'alley-cat di ragazzini per stracciare tutti, tirarsela e vincere un telaio del cazzo da rivendere o peggio ancora una maglietta da regalare guarda caso sono poi gli stessi che si lamentano del pro che si iscrive alla granfondo e da cui viene sverniciato (!!!). :-/

Per questo anche il trito e ritrito "massì, c'è spazio per tutti, non mettiamo paletti" mi pare un po' superficiale. Inutile che i frikkettoni da alley-cat si lamentino di quanto sono noiosi i Criterium, esattamente com'è inutile che il testosteronico sbeffeggi quelle alley-cat con un sapore un po' più ludico. C'è spazio per qualsiasi tipo di gara, l'importante è sapere prima di cosa si tratta, decidere di conseguenza se partecipare, avvicinarvisi col giusto spirito ed evitare le solite lamentele tipo "sì ma che palle, qui si gira intorno e basa!" oppure "è uno scandalo, ho sverniciato tutti col 53x13 dando 20 minuti di distacco al secondo e mi squalificano solo perchè mi son dimenticato di infilare un dito nel culo della Moratti!".....

Questo da vecchietto affacciato al palchetto del Muppet's Show..... :-P

p.s.: io sono Waldorf, giusto per esser chiaro... ;-)

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Lele, nessuno ha detto che alle Gran Fondo sono così l'80% dei partecipanti, è che appunto quel 20% rovina un po' l'atmosfera (per cui son nate le granfondo) al rimanente 80%, tutto qua.

Poi sul discorso del rosicare, non ti seguo. Il problema non è che arriva qualcuno più forte o col telaio migliore e vince, il problema è che ad un certo tipo di gara ti aspetteresti un certo tipo di atteggiamento ed atmosfera. Invece il GPS, le luci spente, fra un po' i chiodi lanciati sull'asfalto a quelli dietro, tutto per vincere una maglietta all'alley-cat organizzata dai vecchi della panchina?! Mi pare un po' patetico, ecco, proprio per un discorso di "spirito".

Anche perchè (e qui torno al mio cavallo di battaglia sull'ipocrisia di certa gente) poi gli stessi che da semi-pro si iscrivono all'alley-cat di ragazzini per stracciare tutti, tirarsela e vincere un telaio del cazzo da rivendere o peggio ancora una maglietta da regalare guarda caso sono poi gli stessi che si lamentano del pro che si iscrive alla granfondo e da cui viene sverniciato (!!!). :-/

Per questo anche il trito e ritrito "massì, c'è spazio per tutti, non mettiamo paletti" mi pare un po' superficiale. Inutile che i frikkettoni da alley-cat si lamentino di quanto sono noiosi i Criterium, esattamente com'è inutile che il testosteronico sbeffeggi quelle alley-cat con un sapore un po' più ludico. C'è spazio per qualsiasi tipo di gara, l'importante è sapere prima di cosa si tratta, decidere di conseguenza se partecipare, avvicinarvisi col giusto spirito ed evitare le solite lamentele tipo "sì ma che palle, qui si gira intorno e basa!" oppure "è uno scandalo, ho sverniciato tutti col 53x13 dando 20 minuti di distacco al secondo e mi squalificano solo perchè mi son dimenticato di infilare un dito nel culo della Moratti!".....

Questo da vecchietto affacciato al palchetto del Muppet's Show..... :-P

p.s.: io sono Waldorf, giusto per esser chiaro... ;-)

Ops! Il -1 è mio che cercavo di darti un +1!

Ok, direi che è arrivato il momento di un altro caffe-bibitone..

scusa dane

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AVVERTENZA: non ho esperienze di gare in bici ("...e allora che cazzo parli a fare?..."); ciò che segue trae spunto da quei pochi eventi (uno in particolare) a cui ho avuto la possibilità di partecipare

Finalmente ho avuto modo di legger 'sta discussione che tenevo d'occhio da stamane (che volete, devo pure far finta di far qualcosa...) e che ha continuato a crescere per tutto il giorno.

Premetto che son totalmente un novizio delle gare in genere; quando praticavo altri sport (due, ma ai quali ho dedicato centinaia e centinaia di ore di allenamenti) non le potevo sopportare e fingevo sempre qualcosa all'ultimo minuto pur di non parteciparci.

La bici (che, dopo un anno e mezzo di auto, è da qualche anno il mio unico mezzo di trasporto privato) mi ha spronato a competere; dapprima con me stesso, e ora forse con gli altri: in quanto l'obiettivo continua ad esser quello di far qualcosa per me, al limite a fianco di altri che condividono la mia passione. Per questo vorrei iniziar a correre qualche gran fondo nel corrente anno: godermi la montagna, che da sempre apprezzo, con altri, caduti in estasi, che mi sfilano intorno.

Poi, con l'uso sempre più frequente della fissa che faccio da quando son tornato in Italia, anche le gare organizzate da questo mondo di pedalatori incessanti hanno iniziato ad attrarmi.

Ma le alleycat races non mi stimolano: per la mia personalità non sono il tipo di evento adatto.

La formula che più mi convince è quella delle competizioni che richiedono pura forza bruta (so che ci va pure tattica, fatemele catalogare sbrigativamente così, suvvia...): nessun bisogno di pensare al percorso, mente libera (di liberarsi), persone che si sfiorano, avvertono la presenza degli altri ma conservano il proprio spazio privato, appollaiate su qualche migliaio di grammi di gomma e metallo... fino al traguardo, tagliato il quale ognuno cerca chi più l'ha impressionato durante il delirio endorfinico. Son andato una volta a Modena, e quella garetta mi ha dato molto; ho avuto la possibilità di veder gente che corre forte accorrer da ogni dove, per poi tornar in ogni dove nel cuore della notte, dopo una sonora sverniciata incassata da sconosciuti. Persone dall'aspetto del rispettabile impiegato, disposte a ingollarsi centinaia di chilometri tra un giorno lavorativo e l'altro pur di entrare in questa sorta di Fight Club, il cui massimo riconoscimento son due corone inchiodate su una tavola di legno, da rimetter in gioco all'evento successivo. Nemmeno una spoke card da sventolare sotto il naso dei compari il giorno seguente. Secondo me eventi come questo mantengono alta la genuinità del ciclismo; la possibilità che qualcuno si gonfi come un'atleta tedesca degli anni Ottanta ci sarà anche, ma quale sarebbe il risultato se non il pubblico ludibrio? Chi sarebbe così scemo da autodistruggersi pur di guadagnar qualche secondo su un gruppo di persone che, al più, conosce per mezzo di Internet? Dubito che in eventi così autorganizzati, nonostante il notevole afflusso di partecipanti, ci sian elementi senza scrupoli; almeno fino a quando i premi non siano tali da istigare a delinquere. Mi mette tristezza a pensarci, ma davvero forse sarebbe meglio non metter in palio nulla (o risibili ammennicoli, oppure non annunciare i trofei e mostrarli solo al momento della premiazione) per evitar di attrar i cretini...

Ho cercato di metter le due idee del mio cervello stanco sullo schermo; son disordinate, ma devo andar a letto ora :)

Il perché delle gare? Perché sennò come fai a sapere chi è il più veloce?

Considerazione libera: on da poco tornato dall'incontro per guide turistiche, abbastanza amareggiato di non esser potuto andar a Seregno, ma ho conosciuto un ragazzo che abita a 300 metri da casa mia e usa solo la bici per spostarsi. Indi per cui: fottetevi pure le gare con il doping, io mi tengo le mie gambette da denutrito.

PS: Fatta, nun te preoccupà che riparo io ai tuoi danni... :)

Edited by Revo (see edit history)

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Ops! Il -1 è mio che cercavo di darti un +1!

Ok, direi che è arrivato il momento di un altro caffe-bibitone..

scusa dane

Oh, non preoccuparti, non è che ci perda il sonno con sti più uno e meno uno... :-P

Un saluto alle alci, ciao! ;-)

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Sul discorso GPS io non ci trovo nulla di così fuori tema: in fondo è un'innovazione tecnologica come tante altre. Un po' come se nell'epoca delle gomme piene i corridori inveissero contro i primi che montavano quelle pneumatiche. Io poi, essendo anche sprovvisto di tali diavolerie, preferisco usare il mio bel tuttocittà perché sono dell'idea che tra sensi vietati, aree pedonali, scalinate, mercati rionali e vie con pavè e rotaie sia sempre più performante usare la testa piuttosto che affidarsi al satellite. Almeno oggi, chissà magari tra qualche anno se le cose cambiano. Poi certo che out of town sarebbe un bell'aiuto.

La scena delle nostre garette urbane credo che, pur con tutti i cambiamenti inarrestabili dovuti al mutamento della scena / società, conservino ancora un sapore ruspante. Indubbiamente stanno diventando più competitive. Fino a qualche anno fa si vedevano quasi solo conversioni, poi pian piano quasi solo bici specifiche da pista / single speed veloci urbane(per distingurle dalle city bike da 16 kili) e idem per abbigliamento tecnico e pedali automatici anziché gabbiette. La mia idea è che finché si va in questa direzione si possa parlare di naturale evoluzione e specializzazione e non ci trovo nulla di male. Il giorno che assisterò a gente che si dopa o ti urla dietro per farlo passare vorrà die che anche la "nostra" scena si sarà corrotta al pari del resto del ciclismo e mi cercherò qualcos'altro.

AL momento credo che la purezza delle alleycat sia dovuta al fatto che di soldi non ne girano. Sì ok, capita che ti vinci un telaio, ma di grossi premi in denaro come in tutte le granfondo per fortuna ancora non ce ne sono. E spero non ce ne siano mai.

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