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Found 8 results

  1. Organizzazione giri

    ...con un minimo di pianificazione o last minute/last ditch. Perche' non rendere partecipi gli altri, magari della propria citta', provincia, regione, del giro che si sta' pianificando o che si vorrebbe fare? Il giro di un pomeriggio, di una giornata, di un weekend o magari di una vita! Citta' in rilievo, tipo: [BERGAMO] e via coi dettagli.
  2. Buongiorno! [DISCLAIMER: ci sono alte possibilità che i miei messaggi in questa discussione contengano incredibili sproloqui e foto di qualità imbarazzante, proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo, assumendovi tutte le responsabilità del caso] Essendomi da poco trasferito nella penisola iberica, più precisamente a Huelva (o "la Biella del sud della Spagna", come mi piace definirla), ho pensato che potrei radunare in questa discussione-rubrica aperiodica una serie di foto, divagazioni e considerazioni su quello che vedrò pedalando nel corso di questi mesi foraggiati dall'Unione Europea. Sì, magari suona un po' autocelebrativo, però la volontà è anche quella di far buttare un occhio su una parte di Spagna diversa da quella a cui si è normalmente portati a pensare quando si sente nominare questa monarchia cattolica. Sto parecchio lontano dalle conosciutissime Barcellona, Madrid e isole dello sballo, mentre disto giusto cento chilometri da Siviglia e potenzialmente da Cadice, anche se una cronica mancanza di infrastrutture e un enorme parco nazionale (che presto visiterò) mi obbligano a percorrere circa il doppio della distanza per raggiungere la meta dei surfisti. Insomma, vivo in una zona dell'Andalusia non troppo interessata dal turismo, se non da quello interno, che però ha una serie di posti (spotz) interessanti che cercherò di raggiungere con giri più o meno lunghi e qualche pernottamento randagio in giro. Viaggerò accompagnato dalla mia Olmo in versione fissa e talvolta da alcuni amici Erasmici, meno adusi all'utilizzo del velocipede, che però sto deviando gradualmente. Non si tratterà sempre né di medie inarrivabili né di distanze incredibili, sicuramente gente qui dentro copre chilometraggi maggiori allenandosi, ma qui si tratta di rifocillarsi di spirito (deviazione fricchettona) più che di consolidare i miei eternamente assenti quadricipiti. E passiamo ai fatti: dopo la prima scampagnata di una quarantina di chilometri in compagnia verso la costa atlantica e ritorno, ieri mi sono fatto il vuoto intorno proponendo una sgambata fino al Santuario de Nuestra Señora del Rocío, o la San Giovanni Rotondo spagnola, per mantenere sempre dei punti di riferimento culturali. Trattasi di un paesino che sembra stato strappato al FarWest, con strade in terra battuta, edifici bianchi e cavalli e calessi un po' ovunque, situato al limitare del Parque de Doñana, a quindici chilometri dalla costa e a sessantacinque chilometri da Huelva. A inizio estate si celebra una enorme processione con circa un milione di fedeli sudati che affollano le strade polverose del piccolo pueblito; mi è sembrato pertanto opportuno recarmi ai piedi della Vergine in un periodo religiosamente calmo dell'anno. All'andata sono uscito da Huelva attraversando la mostruosa zona lunare della raffineria, costeggiando virtualmente l'Oceano, tra pini marittimi e eucalipti, sulla tranquilla e sabbiosa A494 che attraversa Mazagón e Matalascañas. I paesi che si trovano lungo la strada, due appunto, e a venti chilometri l'uno dall'altro, sono rinomati per le spiagge e per aver dato i natali a dei miei amici, per cui l'enorme rettilineo che conduce ad una curva di novanta gradi verso l'interno è stato dominato essenzialmente dal profumo di eucalipto e dal sole a perpendicolo. Viro verso l'interno costeggiando il Parco di Doñana e all'improvviso dalla prateria emerge questa visione: Circumnavigo l'acquitrino antistante il santuario, coi cavalli al pascolo e le canne mosse dal vento (elemento che mi avrebbe dovuto far riflettere sulla scelta della strada per il ritorno), fino ad arrivare alla piazza centrale, in cui scatto un'immancabile foto di rito per rendere omaggio al mio fedele telaio ligure (e altre che vi risparmio) Il paese è pervaso dal profumo di carne grigliata e pesce fritto, per cui do una rapida occhiata alle taverne prima di appartarmi per mangiare banane e cereali Risolte le questioni turistico-burocratiche, è giunto il momento di pensare al rientro: posso affrontare la pianeggiante strada dell'andata, con un rassicurante vento a favore per almeno i primi quindici chilometri, o addentrarmi nell'interno, verso un minimo dislivello e con un vento contrario almeno all'inizio, anche se su un percorso di otto chilometri più corto rispetto alla prima parte. Senza dubbio decido di lanciarmi verso le colline con vigne, ulivi e paesini bianchi abbarbicati sui dolci declivi andalusi, e imbocco la A483 verso nord, lasciandomi alle spalle il paese di Zorro. Il vento si rivela un compagno di viaggio per circa quaranta dei cinquantotto chilometri del ritorno, obbligandomi a mantenere i quindici all'ora anche in discesa e parandomisi proprio dinnanzi quando ad Almonte svolto ad ovest sulla A484. Ciononostante passo Almonte, Rociana del Condado e Bonares canticchiando, e giungo a San Juan del Puerto, ormai ad una decina di chilometri da Huelva, all'imbrunire. Poi il vento cessa e gli ultimi chilometri sulla risicata e buia A5000 sono solo una sonora galoppata verso un'abbondante cena tra amici. A presto! Dati tecnici: Rapporto: 39-14 Km: 123 Dislivello: 358mt Media: circa 22km/h, nonostante i 28 all'andata Strava (che fa fine e non impegna)
  3. E alla fine scopriamo che la bici non serve solo a spendere un sacco di soldi e a litigare con la moglie, ma aiuta anche le famiglie a riunirsi. La consentito a due congiunti da tempo lontani di ritrovarsi, i cugini Marano sono FINALMENTE ASSIEME!!! Dopo sette giri di pastiera, struffoli e limoncello, come festeggiare degnamente il lieto evento? Ovviamente con una bella CORSETTA SPACCAGAMBE, di quelle dure che ci piacciono a noi e, soprattutto, dove gli organizzatori non sono obbligati a correre e quindi sudare! Quindi ecco a voi CUGINERIUM la criterium che la famiglia è piezz’ e’ core Venerdì 5 GIUGNO 2015 vi portiamo a BINASCO, in via F. TURATI angolo via DELL’ARTIGIANATO dove, tra una risaia e una siringa, state attenti a non andare dritti alle curve, o potreste finire in braccio ad un viados. ritrovo ore 20.30, con birra fresca per tutti partenza ore 21, con tensione alta!! PORTATE: -5€ - Luci - Casco - Testa - Gamba - Sorelle single NON PORTATE: - I freni E come direbbero i cuggini… “viva la figa e stat’ senza penzieri” Orgogliosa collaborazione #gitaSociale e Tremens Team Sul NAV impostate come indirizzo di arrivo via XXV Aprile 26 Santa Corinna. I parcheggi già come detto in precedenza sono: Via XXV Aprile difronte al civico 12 (45.338244, 9.094135) Via Filippo Turati nei pressi dello Stadio Comunale (45.335357, 9.096307) SI RINGRAZIA PER LA SPECIALISSIMA COLLABORAZIONE: @mAs per il flyer @nikkytheyo per il testo e la fantasia @Trizio e @Kombo per la collaborazione...perchè questo evento è gestito a 6 mani ;) Evento FB: https://www.facebook.com/events/459914350839321/ Tracciato: Traccia Strava: https://www.strava.com/routes/2472836 Sponsor: Abbiamo anche il patrocinio del Comune di Binasco:
  4. Buonasera ragazzuoli e ragazzuole all'ombra della Mole, come i ben informati e le più acute osservatrici avranno notato, il 16 novembre si terrà la maratona di Torino. C'è un'occasione migliore per trovarsi casualmente a fare un giro di, diciamo, una quarantina di chilometri la domenica mattina? In stile branco di lupi, compatti e tenendo un buon ritmo. Fatemi sapere cosa ne pensate, a me sembra un'occasione golosa.
  5. Ciao, vi chiedo: voi come vi vestite per fare giri normali in questa fredda e umida stagione? Non sto parlando di uscite di "svago" o pedalate di 1000km, ma del quotidiano (lavoro, spesa, giri, università, ecc). Io, ad esempio, per andare in posta e a comprare il pane questa mattina (5km di pedalata) sono uscito bello coperto a causa del superfreddo e mi sono ritrovato a far la fila in posta completamente grondante di sudore e con le anziane presenti che mi guardavano tra il preoccupato e lo schifito. Non chiedo questo perché mi interessa particolarmente il parere della pensionata-marchigiana-del-sabato-mattina-alla-posta, ma perché ogni volta che arrivo da qualche parte in bicicletta, anche in inverno, risulto sempre come appena uscito da una sauna. Penso però che se fossi uscito di casa solo con la felpa e il kway probabilmente sarei arrivato in posta coi ghiaccioli sotto il naso e qualche malanno. Ora a voi, come vi regolate in inverno?
  6. Valtellinese a Udine

    Ciao a tutti. Dal 15 al 21 aprile sarò ad Udine per lavorare ad un progetto fotografico commissionatomi. Naturalmente porterò la bici. C'è qualcuno che ha voglia di darmi una mano, uscire in bici o bere una birra/un rosso/una grappa?
  7. 26 anteriore 28 posteriore

    A livello di "accellerazione", velocità e rapporti come influisce l'accoppiata 26" anteriore 28" posteriore? la ruota anteriore farà sicuramente più giri di quella post, ma va anche a influire sulla trasmissione? il tutto montato con un 52/ 17 come rapporto
  8. Stelvio e suoi amici

    Ciao, volevo chiede a voi che siete più profescional di me, qualche bel giro da fare in giornata, in zona lombarda, in BdC e in modalità "never give up". qualche bel salitone spaccaculi e facilmente raggiungibile con i mezzi. pensavo di farmi Tirano-Bormio-Stelvio e poi tornare indietro... ma si accettano offerte. Andrebbe bene anche partenza Milano e arrivare ad X, ma poi da lì avere il treno per tornare a casa senza troppi sbattimenti :)