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Found 98 results

  1. Cosa*: frameset o singlespeed o bici completa pronta al viaggio Tipologia: ss / gravel / cicloturismoMarca: Surly Modello: Cross Check Taglia / misura: 46 Dettagli tecnici: vedi sito Surly Stato*: usatoSegni di usura o segni particolari *: tutto perfettamente funzionante Smembro: sìPrezzo*: 220 frameset / 400 singlespeed / 800 completa di luci e borse per viaggio Costo e tipologia spedizione*: BRT con imballo adeguato Precedenza*: primo in coda (con preferenza per chi prende la bici completa)In vendita su altri canali*: sì (www.cicloviaggiatore.it) Telaio polivalente in acciaio adatto a persone tra i 155 e i 170 cm di statura. La qualità dei prodotti Surly non ha bisogno di presentazioni. Acquistato usato all’inizio del 2015 ha accompagnato tre anni di crescita di mio figlio (dai 150 ai poco più di 170 cm. attuali). Il telaio è perfettamente funzionante nella sua solida robustezza, la vernice non ha lo splendore del nuovo. Direi un ottimo "beausage" tanto caro ai francesi. Utilizzato in qualche weekend + i cicloviaggi estivi su asfalto e qualche strada bianca. No fuoristrada. Passaggio gomme fino a 42mm e 40 con parafanghi. Occhielli per due portaborracce, portapacchi posteriore e parafanghi. Le geometrie precise su sito Surly.Ipotizzo alcune configurazioni di vendita.FramesetTelaio SURLY CROSS CHECK tg 46, colore nero, completo di forcella originale, serie sterzo Hope e collarino reggisella.€ 220 ritiro a mano.Commuter single speedConfigurazione per utilizzo cittadino o senza dislivelli. Come sopra ma montata single speed con guarnitura tripla SPA Cycles silver (pedivelle 170mm su movimento centrale Shimano a perno quadro + corona centrale 40t + bashguard esterno). Set ruote 36 raggi con mozzo anteriore Shimano e posteriore Shimano Tiagra (usato veramente poco) in grado di ospitare al massimo un pacco pignoni 10v (ovviamente in questa configurazione un solo pignone + i distanziali) su cerchi strada basso profilo per copertoncini. Reggisella, sella, attacco manubrio, piega OnOne Midge Bar o piega Compact Fsa 42cm, leve freno CaneCreek, freni cantilever Tektro 720 con pattini nuovi di quest’estate (fatti 400 km). Gomme Maxxis Maze leggermente tassellate da 35mm. al 50% o - in alternativa - Schwalbe Marathon Plus 700 x 28 all'80%. Pedali Shimano doppiafaccia (libero + SPD) mod. SPD PD-324.€ 400 ritiro a mano.CicloturismoAllestimento completo per cicloviaggio. Racchiude tutti i componenti attualmente installati sulla bici e che, qualora restino a me, trasferirò sul nuovo telaio di mio figlio.Nel dettaglio:• gruppo completo Shimano TIAGRA 4600 - 10v silver composto da: comandi al manubrio, deragliatore con fascetta al telaio, cambio posteriore, pacco pignoni 12-30, guarnitura tripla SPA Cycles silver 46-34-24 con pedivelle 170mm., cavi cambio e cavi freno, catena;• set ruote da turismo "caricato" composto da due cerchi Mavic A319 / 36 raggi / mozzi Shimano XT con corpetto Shimano/Sram 10v. Il mozzo anteriore è con dynamo al mozzo (il più bello di Shimano sempre serie XT). Raggi inox 2mm.;• Luci Busch & Müller: anteriore LUMOTEC IQ2 Eyc T senso plus LED + posteriore Toplight Flat S Plus;• portapacchi posteriore Racktime mod. “Light it Touren”;• borse posteriori Crosso Twist Big nere 2x26L cad. veramente impermeabili (queste hanno fatto due cicloviaggi / sono come nuove);• gomme Maxxis Maze leggermente tassellate da 35mm. al 50% o - in alternativa - Schwalbe Marathon Plus 700 x 28;• regalo un paio di parafanghi SKS Velo 42 Urban (brutti da vedere ma - al bisogno - funzionano).Bici completa pronta a viaggiare anche di notte.€ 800 ritiro a mano.Spedisco con BRT con imballo adeguato (+20€).Quale che sia la vendita sarà mia cura smontare il tutto e sottoporre a pulizia di fine stagione.Perdonatemi se mi son dilungato. Qualche informazione in più non guasta. La foto è in configurazione estate 2016. Quest'anno ho ulteriormente alzato la sella ed allungato l'attacco manubrio. Più di così non posso, devo per forza cambiar telaio. Le borse in foto sono le Crosso Twist Small 2x17,5L che non vendo. Quelle in vendita sono le Crosso Big Twist 2x26L saluti claudio - piacenza Allegare foto originali
  2. Vendo o SCAMBIO con Fissa/CX/Gravel in taglia XL (58/59) !! La bici è NUOVA, con tutta la documentazione ancora da compilare e tutto il corredo di accessori. Prezzo non trattabile (Online il prezzo più basso è 1216,00) Cosa*: Cinelli Hobootleg S(52) Tipologia: Gravel / CicloturismoMarca: Cinelli Modello: Hobootleg Taglia / misura: S(52) Dettagli tecnici: Stato*: NuovoSegni di usura o segni particolari *: Nessuno Smembro: NoPrezzo*: 1000 Precedenza*: Ritiro a mano in zona BolognaIn vendita su altri canali*: Si, Subito.it
  3. Ciao gente del forum, sto cercando una bici vecchia anche se maltrattata da allestire per un cicloviaggio e commuting che abbia queste caratteristiche: Tubo orizzontale che sia orizzontale, non mi piacciono sloping. Freni cantilever o comunque che abbiano una tolleranza che mi permetta di montare gomme 700x38 o 40. Piega corsa, con comandi del cambio sullo sterzo oppure sul tubo obliquo, non ho preferenze. la misura del tubo orizzontale dovrebbe essere 57/58 cm, l'altezza 58/60 (sono alto 1.93) Sarei felice di trovare una bici completa, ma nel caso va bene anche il telaio+forcella. Grazie per l'attenzione
  4. Ciao, questa estate ho fatto la mia prima uscita cicloturistica!! è durata una settimana ed è stata una esperienza bellissima. in realtà ho improvvisato tutto e sono partito con pochissima roba, nelle borse da bikepacking, per una sola settimana. ho tante cose da migliorare e cercherò di farlo per il prossimo giro. Su una cosa in particolare mi preme avere dei consigli. Sono partito con una bici da corsa, che ovviamente si comporta bene su strada, ma mi preclude di fare escursioni fuori strada appunto. nello stesso tempo non vorrei perdere le leggerezza e l'agilità di una bici da strada. ho optato per le borse da bikepacking per lo stesso motivo, mi piace stare leggero. ho pensato che forse la migliore soluzione fosse una bici da ciclocross!! avete esperienze di questo tipo? si può fare un viaggetto con una ciclocross oppure risulterebbe scomoda? sapete consigliarmi un modello che non sia troppo costoso?
  5. Ciao Amici, ho intenzione di andare a trovare degli amici a nizza, partirei da la spezia per comodità, vorrei sapere quanto è pedalabile la costa ligure e quella francese, considerando che la farò in fissa, ma viaggio leggero. Chiedo aiuto a @Capiero e @FABIONE (vi taggo qui senza scrivere su whatsup in modo da lasciare traccia ai posteri) agli altri liguri e chiunque possa aiutare. Un bacio, Righe
  6. salve a tutti, sono in procinto di acquistare la mia prima bici gravel/touring . Vi dico qualcosa per indirizzarvi meglio nella direzione in cui guardo io. Allora prima di tutto: -budget 1200/1300 euro -utilizzo, prevalentemente per uscite settimanali (strada 80% e strade bianche%) e all'occorrenza bikepacking e cicloturismo (estate prossima vorrei fare un tour della Sicilia). I modelli che dopo una lunga selezione ho scelto sono : Salsa Vaya Claris e Specialized Awol . Poi ultimamente ho trovato nei modelli 2018 la Sequoia total black a circa 1200 dollari (in Italia non penso la importino). Vi chiedo secondo voi quale delle bici possa fare al caso mio? Ps Ho scelto questo anche e soprattutto per il telaio in acciaio
  7. Giro delle Dolomiti

    Dopo essermi consultato con un Admin al fine di esser sicuro di non andare contro il regolamento e l'etica del forum iniziando questa discussione (in quanto di carattere pubblicitario), vi scrivo qui le info per il Giro delle Dolomiti, una pedalata cicloturistica di 6 giorni in giro per le Dolomiti del Trentino Alto-Adige. E' un evento unico per durata, costo (in proporzione) e panorami, e la cosa curiosa è che i ciclisti vengono per partecipare persino dall'India e dall'Australia ma soltanto pochi dall'Italia, motivo per cui lo propongo su questa piattaforma, auspicando di incuriosire qualcuno che non lo conosce ancora. Se ci si iscrive entro il 30 di giugno, si può esprimere la taglia per quanto riguarda il jersey (ed eventualmente salopette e calze), dopo quella data soltanto fino ad esaurimento taglie. Da quest'anno l'abbigliamento è fornito da Q36.5 (per chi non conoscesse questo neo-nato marchio, consiglio un giro sul sito...questa è un'ottima occasione per portarsi a casa un loro capo a un prezzo conveniente) Siccome faccio parte del comitato organizzativo, se si riesce ad organizzare un gruppo di almeno dieci ciclisti mi adopero per uno sconto sull'iscrizione (oltre a quello già previsto per gruppi di 5 persone). IN SINTESI Nome evento: Giro delle Dolomiti Dove: Trentino Alto-Adige Data: 30 luglio 2017 - 5 agosto 2017 Tipo di evento: bici da corsa - cicloturismo Tipo di bici: corsa (poi se qualche matto la vuol fare in fissa, ben venga! ma suggerisco uno o due freni per la sicurezza di tutti) Costo iscrizione: tutto il Giro €290, 3-5 agosto €170, tappa singola €90 Link evento: http://www.girodolomiti.com/index.php?lang=it
  8. GUIDE IN BICI CERCANSI

    Ciao a tutti, la compagnia per cui lavoro sta cercando nuove guide da impegnare in italia per settembre. la compagnia si chiama B a c k r o a d s, lo scrivo separato perchè sono paranoico, perché ci hanno chiesto di cercare tra i nostri amici e non capirebbero che l'appartenenza a questo forum è quasi una fratellanza. Insomma vediamo di evitare links e robe varie almeno in questa pagina, siete tutti in grado di usare google in maniera autonoma. in cosa consisterebbe? si tratta di portare in giro americani in bici, quindi si tratta di pedalare ma non solo, si tratta anche di guidare, risolvere problemi, stare dietro a persone mature che hanno bisogno di essere assistiti come bambini, a volte, che a volte sono simpatici a volte sono delle incredibili teste di cazzo. Ma pagano, pagano bene e pagano per pedalare e questo a me personalmente è bastato fino ad adesso, sono al mio secondo anno. cosa serve per essere presi? di fondamentale solo tre cose: sapere l'inglese, avere la patente con più di 15 punti e avere più di 23 anni. certo serve anche una conoscenza base della bicicletta, una forma fisica discreta, un'attitudine alla socialità (cosa che ad esempio io non ho),una certa dose di inventiva e molta pazienza. Però diciamo che i primi tre punti sono i fondamentali. Ah dimenticavo! serve tempo. se vi dovesse piacere la cosa ma "cazzo ho già la vacanza prenotata con la ragazza" oppure "si ma il week end del lombardia non ci son cazzi che tengano, io sarò lì a tifare" lasciate perdere. Loro fanno un evento (hiring event) il 3 agosto a firenze, se tutto va bene vi spediscono in provenza, sotto il ventoux, per un training pagato dal 14 al 26 agosto e poi c'è la possibilità che non torniate a casa fino a fine ottobre, ovvero la fine della stagione. su questo sono molto poco flessibili soprattutto il primo anno. come si viene presi? primo attraverso un classico form on line che include domande, video e non ricordo cos'altro. Poi se va bene telefonata via skype e poi, se va bene pure quella, parte la trafila dell'hiring event e alla fine il training. sordi? fresca? grana? no-gra? cosa posso dire? meglio che fare il cazzo di architetto anche dopo 10 anni di onorata carriera, più le mance. insomma è ben pagato ma non voglio stare a parlare di soldi, se vi dovessero selezionare potete fare tutte le domande del caso direttamente a loro comunque se siete interessati visitate il sito della compagnia e applicate. se avete domande mandatemi pure un PM, vedrò di collezionare un po' di messaggi e rispondere una volta sola così da semplificarmi la vita e soprattutto dare le medesime informazioni a chi fosse interessato. una volta compilati i questionari on-line e prima della chiamata skype avvertitemi perchè posso fare una lettera di raccomandazioni, chiaro che preferirei anche fare due chiacchiere con gli eventuali raccomandati prima di esporre il mio buon nome (questa si che è una stronzata) quindi magari ci si può sentire via cellulare. spero di essere stato chiaro. bless
  9. Veramente a malincuore provo a vendere questa vecchia bomba che se non se ne va non mi dispiace. Riadattato per l'uso stradale gli avevo fatto saldare da Alman gli attacchi per altri 3 portaborraccia (uno sotto l'obliquo e 2 sugli steli) e fatto allungare il canotto (1" 1/8). Cosa*: telaio+forca Tipologia: mtb/cicloturismo/gravelMarca: Gary Fisher/Marin Modello: Hoo Koo e Koo Taglia / misura:56 Dettagli tecnici: mc bsa/reggi 27,2/Il telaio accetta gomme fino a 2.40/2.50 Stato*: usatoSegni di usura o segni particolari *: qualche sbucciatura sul carro e qua e la. Smembro: NOPrezzo*: 100 Costo e tipologia spedizione*: gratis Precedenza*: ritiro a mano Valle d'Aosta In vendita su altri canali*: no
  10. qualcuno parteciperà a questo evento il prossimo fine settimana? Sembra bello http://www.bameurope.it/
  11. Ciao a tutti, volevo chiedervi 2 minuti massimo per compilare questo sondaggio: https://www.surveymonkey.com/r/LGK9RS3 Grazie mille!
  12. PESARO-ROMA 420 KM

    http://www.ferraraitalia.it/reportage-viaggio-nellitalia-dei-borghi-dove-il-terremoto-non-e-arrivato-ma-continua-a-fare-danni-124831.html Quando scendi dalla bicicletta dopo aver visto tanta bellezza ... non ti resta che raccontarla! Pesaro-Roma passando attraverso Urbino Gubbio Assisi Spoleto Terni e Ponzano Romano! Il seguito lo trovate nel blog di Ciclickamente Propositivo a questo link http://leonardobonetti.com/pesaro-roma-in-bicicletta-420-km-di-rara-bellezza/ con tracce gpx Godetevelo!
  13. #vadoafarmiungiro

    l'avete visto? http://www.jova.tv/vado-farmi-un-giro-jova-zelanda e mi sa che pedala su un sequoia... perchè vedo post dedicati su fb da specialized
  14. Ciao a tutti, Mi scuso in anticipo se questo argomento e' gia' stato trattato, ma una ricerca veloce del forum non ha prodotto risultati. Quest'estate io e la mia ragazza vorremmo fare la nostra prima vacanza in bici, ed abbiamo pensato all'Olanda come meta in quanto ci sembra molto abbordabile per dei neofiti come noi. L'idea sarebbe di viaggiare abbastanza leggeri (stile bikepacking per intenderci) e di portarci dietro la tenda, in modo da fermarci a dormire prevalentemente in campeggi, provando anche a fare un po' di campeggio libero per quanto possibile (ho visto che in Olanda ci sono delle aree in cui e' permesso). L'itinerario e' ancora da stabilirsi ma vorremmo arrivare in Olanda con altri mezzi (treno, aereo, etc.) e girare in bici solo all'interno dell'Olanda, ma ovviamente vorremmo portarci dietro le nostre bici invece che noleggiarle una volta in Olanda. Premesso che ogni consiglio e' ben accetto, la mia domanda principale e' questa: avete dei consigli su come raggiungere l'Olanda portandosi dietro la bici? Ho letto un po' di commenti di gente che si porta la bici in aereo, il che potrebbe essere una soluzione, ma noi preferiremmo se possibile non dover smontare e impacchettare le bici per il trasporto. Pertanto avremmo pensato al treno, ma sto faticando a trovare informazioni a riguardo. C'e' qualcuno che per caso ci ha gia' provato? Grazie
  15. Ciao a tutti, con 2/3 amici stiamo organizzando un viaggetto verso maggio, sarebbe il nostro primo viaggio in bici e quindi vorremmo partire senza esagerare, diciamo massimo una settimana. Viviamo a Milano e Torino, ma non necessariamente dobbiamo partire da qua. Consigli su qualche itinerario? @maicol3 @Robixx
  16. TROVATO x Viaggiare -> Borse + Garmin

    cerco con tranquillità ed a buon prezzo - BORSA da mettere sotto la sella, grande di vari litri - PICCOLINA da mettere sul tubo orizzontale e sull attacco, con plastica trasparente per vedere il cellulare gracias! aggiungo alla ricerca: - Garmin, non importa il modello. basta che ci sia gps, a buon prezzo!
  17. ciao a tutti, scrivo per la prima volta in questa sezione. quest'estate volevo andare a fare la ciclabile sul danubio tra germania e austria, partenza e arrivo sono ancora da decidere ma si parla di c.ca 500 km in 14 giorni. Saremo in 2 con bici a scatto fisso NON predisposte per portapacchi e borse e senza qr sulla ruota posteriore. ho iniziato a vagare un po' sul forum e sul web, ho trovato ovviamente il portapacchi thule e le borse ma mi partono facili 200€ a bici, altrimenti sul catalogo brn c'è un portapacchi merdoso (codice por49) a cui penso potrei montare delle generiche borse. pareri e consigli sono graditissimi.
  18. Cosa*: tenda Tipologia: campvibezMarca: Topeak Modello: Bikamper Taglia / misura: unica Dettagli tecnici: tenda per bici 28"/26" (29" ci sta solo con ruota sgonfiata) Stato*: usatoSegni di usura o segni particolari *: dentro illibata, sacca esterna sporca Smembro: noPrezzo*: 70+s.s. Costo e tipologia spedizione*: Precedenza*: primo in coda e che pagaIn vendita su altri canali*: no
  19. Ciao, ho deciso di comprare questa bici inglese da cicloturismo. http://www.ridgeback.co.uk/bikes/touring/world/voyage Sono indeciso sulla misura. Io sono alto 172 con cavallo 79. Meglio una 52 o 54?
  20. Ciao a tutti popolo di FF, torno con una delle mie recensioni, questa volta su una combo di oggetti che ho usato per un breve giro (5 gg) all'isola d'ELBA - Tenda CAMP MINIMA 1 SL (monoposto) http://www.pescifirenze.it/scheda_articolo.asp?idarticolo=2351 - Sacco a Pelo Forclaz light 15 gr taglia S (170 cm) http://www.decathlon.it/sacco-a-pelo-forclaz-15light-viola-destro-id_8242831.html - Materassino Forclaz Air http://www.decathlon.it/materassino-forclaz-air-id_8298497.html - Prezzo: Tenda Camp MINIMA 1 SL 125 euro Sacco a pelo : decathlon 35,95 Materassino: decathlon 39,95 - Descrizione: A parte la tenda il resto fa parte della linea di decathlon per il campeggio marca Quechua - Periodo di utilizzo: Utilizzati per ora in un giro cicloturismo a Settembre all'isola d'elba di 5 giorni. - Pregi: Tenda: La Camp minima SL è credo una delle tende migliori da cicloturismo. Il pregio più grande è sicuramente la "compattezza" e il peso (tutta la tenda compresa di paleria e picchetti non arriva ai 950 gr!!!! La tenda è una doppio telo, quindi permette di avere un comfort notturno a livello di normali tende più capienti. Si monta con estrema facilità. E' a prova di idiota, anche per chi come me non aveva dimestichezza con il campeggio è impossibile non riuscire. L'interno è rifinito benissimo con ganci e tasche, il telo esterno è ben cerato e risponde bene a una pioggia leggera (io ci ho dormito sotto due ore di pioggia leggera). Il design è molto bello e una volta messa in tirare è solida. La paleria è leggera e maneggevole. I picchetti sono forse la sorpresa più bella, leggerissimi ma in buon duralluminio. non si piegano facilmente. ce ne sono almeno 5 in più. La tenda si piega con molta facilità e rientra nella propria custodia, bastano un paio di volte per imparare. Sacco a pelo: leggero, non esageratamente coprente ( da considerare che io non ho mai freddo, quindi di solito mi ci infilo a metà nottata). Si ripiega bene, finiture ben fatte. molto leggero. Il pregio maggiore è la custodia con fibbie che permette di spremerlo e ridurne parecchio il volume. Anche questo lo rende ottimo per il cicloturismo. Ovviamente essendo io un nano la misura S rende il sacco molto piccolo. Materassino Air: Questo è stata la vera sorpresa, l'ingombro è veramente minimo, più piccolo del sacco a pelo. Si ripiega veramente molto bene. Si gonfia facilissimamente a bocca, la valvola ha un meccanismo di blocco dell'aria che non lo fa sgonfiare, permettendo di gonfiarlo con estrema facilità. E' molto comodo, anche ben gonfiato. Una volta sgonfiato si riesce a rimetterlo nella sacca che lo tiene chiuso molto facilmente. La combo sacco a pelo + materassino entrano bene nella borsa sotto sella KTM, uno accanto all'altro, prendendo poco meno della metà della lunghezza della borsa. - Difetti: -Tenda: Non ha dei VERI difetti, l'unico problema è il prezzo, 125 euro, vi posso garantire per che LI VALE TUTTI. L'unico piccolo difetto di progettazione è un filo che serve per legare lo sportellino interno che almeno a me penzolava esattamente sulla faccia. La camera interna è data per 220x90 cm , anche se io HO PIù DI QUALCHE DUBBIO DI COME QUALCUNO CHE SIA PIù ALTO DI 180 CM RIESCA A STARCI COMODO. Devo fare una prova con @Visconte Cobram -Sacco a Pelo: per ora non ho trovato grande difetto , in relazione al prezzo contenuto. - Materassino: Anche per questo non ho trovato grandi difetti, se non si fora con facilità, è veramente un ottimo prodotto per il prezzo che costa. Va provato più a lungo. - Rapporto qualità prezzo: Tenda : costo alto ma prodotto che vale il prezzo Sacco a pelo e Materassino: per il prezzo che costano sono ottimi prodotti. - Prodotti simili provati e relativi paragoni: Ho una tenda monotelo che ho usato una volta sola. Non mi sono trovato male nemmeno con quella, ma il montaggio della Camp è molto più facile e l'ingombro è minore. Il peso non è molto differente. Il comfort interno è a favore della CAMP, doppio telo. - Lo ricomprerei SI /no , perchè Perchè con questa combinazione, che sono riuscito a far entrare agilmente sulla mia bici caricata con borse da bikepacking, ho fatto un giro di 5 gg all'isola d'Elba , montando tutte le sere e smontando tutte le mattine per cambiare posto. Lo smontaggio di tutto quello che avevo prendeva circa un ora, il solo smontaggio dei tre pezzi recensiti era di circa mezz'ora, poi dovevo sistemare la bici ricaricandola. Se avete esperienze, opinioni o volete aggiungere qualcosa siete i benvenuti.
  21. Bikepacking - Sicilia

    Ciao a tutti, Stavo pensando di farmi una settimana in giro per la Sicilia in bici, piu precisamente la settimana prima di Natale per poi rientrare a casa il 24/25. Pensavo di farlo con bdc e bikepacking setup, non so ancora se dormendo in tenda o couchsurfing/warmshowers/airbnb/hostels. L'idea per ora e' di volare su Palermo e da li partire in senso antiorario scendendo giu. Ancora non ho le idee chiare, ma le prime preoccupazioni gia' iniziano a farsi avanti, per esempio, qualcuno sa dirmi piu o meno qual e' la temperatura media? O piu o meno a che altitudine e' lo zero termico? Qualsiasi idea/route/gpx/frammento di informazione e' piu che ben accetto, per ora sto pensando 120/140km al gg massimo (date le 7/8 ore di luce soltanto) che potrebbero scendere nel caso di dislivelli importanti (ergo troppo poco tempo per fare qualcosa come Sicilia Non Stop). Grazie Gio
  22. E' possibile una bici da cicloturismo in acciaio nuova a 500 euro? Ora sembra di sì. Sono molto attratta da questa bici http://www.adventureoutdoor.co/mens/flat-white . Telaio in acciaio, gomme antiforatura, estetica quasi vintage che non mi dispiace. Ho un dubbio sul gruppo, 14 rapporti per una cicloturismo magari carica mi sembrano pochi. Ma ho visto che è possibile montare questo pacco pignoni posteriori http://www.bike-discount.de/en/buy/shimano-7-speed-cassette-cs-hg50-13-34-535334/wg_id-4454 che arriva a 34 invece che 28 denti dell'originale. So bene che non è una bici top, ma mi piacerebbe conoscere anche il parere vostro, sapendo che nessuno può averla vista dal vivo perchè non in vendita in Italia se non su ordinazione. Cosa ne dite, è una vorrei ma non posso o ha delle carte da giocarsi?
  23. Da Cannes Briancon

    Buongiorno a tutti, ho il piacere di postare il racconto di una mia amica che con il suo compagno, han fatto una bella traversata alpina. Ti inoltro il racconto della nostra pedalatona. A presto Beatrice Roberto ha ideato la Cannes-Briançon tre anni fa ma solo quest'anno è stato possibile tentare l'impresa. Il primo anno ha avuto problemi di prostatite e l'idea è stata abbandonata immediatamente. L'anno successivo il menisco del mio ginocchio dx ha iniziato a fare il bischero ad Aprile eabbiamo di nuovo rimesso il sogno nel cassetto. Quest'anno, dopo un inverno dedicato ai miei seri problemi di salute ci siamo detti: "Proviamo la Cannes-Briançon" La preparazione atletica per la lunga pedalata è stata piuttosto seria e ci ha visti più volta fare uscite di 130/150/170 km. Tornavamo tutte le volte sempre più caricati e vogliosi di provare l'avventura di quel percorso che ha visto il grande Gino Bartali vittorioso nel Tour de France del 1948. Per dire la verità Ginettaccio ne ha vinte ben tre di tappe della Cannes Briançon, ma noi abbiamo scelto il,percorso che è riportato fedelmente sulle pagine della Gazzetta dello sport del giorno dopo la sua impresa. Quindi non solo preparazione fisica è stata la nostra, ma anche documentazione minuziosa fatta naturalmente a Ponte a Ema nel museo dedicato al grande ciclista toscano. Lo studio fatto di carte geografiche con calcolo di km parziali, totali, altimetrie, pendenze di tutti i colli da scalare, divisione del percorso in base alle località da raggiungere, previsioni dell'orario di arrivo di dette località e molto altro ancora, è stato molto preciso e anche divertente. Negli ultimi giorni andavo a letto e mi contornavo di vari fogli dove avevo segnato tutto e mi ripassavo mentalmente il percorso: CANNES Mougins Mouans Sartoux Grasse Col du Pilon Saint Vallier de Thiey Pas de la Faye La Collette Val Ferrière Col de Luens Castellane Saint Juillet du Verdon Saint André les Alpes Beauvezer Colmar Col d'Allos Barcelonnette Le Condomine Chateland Saint Paul sur Ubaye Col de Vars Vars Guillestre Arvieux Col d'Izoard BRIANÇON E ogni sera mi assalivano dubbi atroci: " È da ciucchi-mi ripetevo-non ce la faremo mai" . Poi con Roberto guardavo il percorso e, solo seguendo con il dito, sulla mappa, la distanza che separa Cannes da Briançon, ripetevamo insieme "È da ciucchi , non ce la faremo mai". La data di partenza per il lungo viaggio, previsto per la seconda metà di Giugno, si avvicinava sempre più e sono iniziati i contatti con Giovanni, un nostro amico che abita a Cannes, che si è prestato al martirio, seguendo con l'auto, per ben 274 km, du' grulli come noi. Giovanni ha fatto un ottimo lavoro e la sua presenza è stata fondamentale per la riuscita del tutto. In auto aveva, oltre ai rifornimenti alimentari, le ruote e indumenti di ricambio nel caso di pioggia ( che abbiamo preso lungo la discesa del col del Vars) e tanta, infinita pazienza. Decidiamo, insieme a Giovanni, la data della pedalata e la segniamo sul calendario: sabato ??XXGiugno, con arrivo a casa sua, a Cannes, venerdì sera. Tutto è pronto: le bici sono lucide e controllate, le borse piene di tutto un po', la preparazione atletica al top, gli incoraggiamenti degli amici e l'entusiasmo sono alle stelle. Purtroppo venerdì mattina arriva la telefonata di Giovanni che ci dice che Camilla, la moglie, ha avuto problemi di salute ed è ricoverata. "Tranquilli, niente di serio, ci dice, rimanderemo di una settimana il nostro giro". Eravamo preoccupati per Camille ma anche dispiaciuti per la mancata partenza che purtroppo neppure la settimana successiva c'è stata perché Franco, il babbo di Roberto è morto lasciando un vuoto enorme e dei ricordi indelebili. "Basta", abbiamo pensato senza dirci nulla. La Cannes Briançon, come il matrimonio di Renzo con Lucia, non s'ha da fare. Però i due alla fine si sposarono!! Abbiamo partecipato, con i nostri amici ciclisti, alla 27^ spedizione del Tour de France. La preparazione atletica per la tappa bartaliana c'era, eccome se c'era, ma nessuno dei due aveva il serio proposito di proporre "la pedalatona" E sono arrivate le vacanze e dove andare ancora non lo avevamo deciso. Quasi era indifferente la località ma siamo partiti. Dopo due giorni di girovagare alpino ci siamo ritrovati a Baden Baden e mentre si gustavano i tepori termali ci siamo guardati e abbiamo detto " Ma che ce ne frega di tutto questo? Noi vogliamo fare la Cannes Briançon" e siamo ritornati a casa, avvertendo nel frattempo Giovanni della nostra decisione. E lui ha detto sì ! Se la Cannes Briançon è di per se una mezza pazzia lo è diventata del tutto pochi giorni fa quando, consapevoli della forma fisica non più al top, come lo era a Giugno, abbiamo deciso di partire lo stesso. I dubbi erano molto consistenti e la consapevolezza di non riuscire era davvero forte. Ma...noi ci proviamo lo stesso, vada come vada. Regola numero uno e unica, per quanto mi riguarda: l'andatura la tengo io e il primo ciclista che ci passa va semplicemente salutato senza prendergli la scia perché la sua più sostenuta pedalata potrebbe mandarci fuori giri. Mercoledì 17 Agosto, ore 5,25 ( buio pesto!), nella piazza del Comune di Cannes, davanti a un gruppetto di urlanti ubriachi e un tassista che ci guardava incuriosito, un ciclista e una ciclista, seguiti da un'auto con su scritto"Cannes Briançon 1948", partono alla volta di Briançon . Ci aspettano 274,320 km 13 h 10' di pedalata 21,1 di media 67 max velocità 5870 kcalorie spese dislivello approssimativo ( non avevamo strumentazioni sofisticate ma solo "banali" ciclo computerino) oltre 5000 metri Descrivere il viaggio per me vuol dire ripescare le sensazioni e le emozioni che ho provato. I profumi e i colori, le persone incontrate e i paesi attraversati, le curve, i tornanti,i panorami bellissimi, i continui litigi con Roberto sempre per un nonnulla, la presenza costante e determinante di Giovanni, i lunghi silenzi pieni di pensieri che mi hanno accompagnato in quella che per me è stata una sfida dentro una sfida. Cannes, con l'assenza totale di traffico, vista l'ora,è stato un bello spettacolo. La strada è iniziata subito in salita e raggiunta Grasse , famosa per le fabbriche di profumo, abbiamo pedalato per un centinaio di chilometri in un continuo mangia e bevi. Abbiamo fatto il primo tratto della Route Napoleon che mi è piaciuta molto per i panorami che ci hanno regalato i primi quattro colli e per la poca presenza di auto. Arrivati a Castellane abbiamo lasciato la Route e, seguendo la destra siamo entrati nel vivo del percorso. Abbiamo costeggiato dei bellissimi laghi di un colore che ricorda molto quello dei laghi del Nivolet ( ma non l'intoccabile Nivolet!) e siamo arrivati a Saint André les Alpes. Lì ho "ascoltato" le mie gambe e per la prima volta ho avuto un pensiero positivo nei riguardi della riuscita della nostra pedalatona: stavano proprio bene!! Anche Roberto pedalava bene ma rompeva in continuazione. " Soste brevi, non c'è tempo da perdere" . E tutte le volte erano discussioni pallose e interminabili. Colmars ha preceduto di poco l'inizio della prima cima da domare: il col d'Allos . Sulla carta la salita non rivelava difficoltà estreme ma...la carta è la carta e la strada a volta è tutt'altra cosa. Gli ultimi tornanti sono davvero impegnativi e proprio lì c'è stato il primo vero momento di difficoltà . Roberto ed io c'eravamo già stati sul col d'Allos ma l'avevano salito dal versante opposto e, come allora, abbiamo trovato un discreto vento. Dopo le foto di rito ci siamo fermati a mangiare un po' e...giù verso Barcelonnette. Ci siamo imposti di non far troppo i bischeri in discesa ma non credo di essere stati di parola perché Giovanni ci ha detto che andavamo forte. Un pensiero è andato al Chiarugi, che alla fine della discesa, già arrivati a Barcelonnette, fece un bel ruzzolone. I continui richiami all'andatura, i continui battibecchi hanno accompagnato il tratto di strada che porta a Saint Paul sur Ubayne e dunque all'attacco del Vars. Il mio dubbio sulla riuscita della Cannes Briançon è sempre stato quello del superamento o no di questo tratto del percorso: abbiamo già molti km nelle gambe e l'ultimo tratto della salita è davvero impegnativo, se cediamo ora si compromette tutto. Puntuale come la domenica dopo il sabato i miei calcoli si sono avverati. Roberto mi pedalava davanti piuttosto regolare e io cercavo di tenere il ritmo ma sono iniziati nell'ordine: male alla schiena, dolore al mio lato B, uggia al ginocchio e fastidio insopportabile a un dente che il giorno prima aveva perso parte di un'otturazione. Ho avuto davvero paura di non farcela perché sapevo che mi aspettava ben altro oltre al Vars. Mi è venuto allora in mente il dott, Caponi che mi diceva" Signora lei ha un tumore al seno". È stato questo pensiero la chiave di svolta alla nostra impresa perché mi son detta " O che vuoi che sia il Vars, sta' a vede'! E poi non vedo l'ora di fare l'Izoard". Poche pedalate ancora e anche il Vars è terminato. Alzo lo sguardo al cielo e solo allora mi rendo conto dei minacciosi nuvoloni che stanno arrivando. Il gusto della inconfondibile, saziante, insostituibile Orangina ci ha dato una carica incredibile e...via verso la discesa. Purtroppo incomincia a piovere e, arrivati a Le Claux , ci dobbiamo arrendere e riparare sotto una tettoia. La paura di vanificare tutta la nostra pedalatona si faceva sempre più forte, non avevamo molte ore di luce come poteva essere se fosse stato giugno. Ho visto Roberto molto preoccupato e questo mi ha allarmato ancor di più. Poiché c'era l'auto al seguito siamo entrati dentro e consultati con Giovanni. Che fare? Proseguire o aspettare che smetta? "Potremmo fare la discesa in macchina, senza rischiare troppo e a valle proseguire alla volta di Guillestre " dico io. "Non dire idiozie, così si sciuperebbe e vanificherebbe, anche per pochi km l'impresa" risponde acido, come lo yogurt andato a male, i' Nucci. Lo so che aveva ragione ma è stato più forte di me ed è partita l'ennesima discussione. Per tutta risposta non ho fatto discorsi, ho inforcato la bici dicendo "Andiamo". E giù per la seconda discesa. Con molto piacere e un po' di sollievo scopriamo che dopo due km la strada era asciutta e il pericolo scampato ci ha dato una spinta in più per proseguire il nostro viaggio. Arrivano i primi segnali dell'Izoard perché ai bordi della strada troviamo gli indicatori dell'altimetria e dei km del giro ciclistico intorno a una delle cime più importanti del Tour. Continuo a meravigliarmi di come le gambe ancora non diano segni di cedimento quando lo sguardo si posa sul contachilometri che segna 210. Roberto ed io non diciamo niente ma siamo consapevoli del fatto che ce la possiamo fare anche se gli ultimi km che ci aspettano saranno i più impegnativi e faticosi di tutto il viaggio. Giovanni ci segue come un segugio e ogni tanto ci precede per scattare qualche foto. Si lasciano alle spalle le varie località e l'Izoard è sempre più vicino. Ma anche il sole lo è alla linea dell'orizzonte... E arrivano i temuti dirizzoni di Arvieux, che non finiscono mai, accompagnati da un vento contrario che non aiuta di sicuro l'impresa. Le mie gambe ci sono e non mi stanno tradendo anche se il mal di vita è ritornato come sempre appena la strada si impenna. Vorrei godere delle bellezze del panorama ma 240 km nelle gambe cominciano a farsi sentire. I pensieri si affollano e poi spariscono. La strada è quasi spettrale perché, data l'ora, non passano più macchine e i ciclisti sono già tutti tornati a valle. Praticamente sull'Izoard c'eravamo solo Roberto ed io. Seguiti da Giovanni naturalmente. E poi il tuffo al cuore! Dopo un tornante,a destra appare un panorama di bellezza indescrivibile: la Casse Deserte. Il sole sta illuminando la parte più alta della parete e il suo arancione colora tutto il resto. Lascio immaginare il risultato. In quel punto la strada scende un po' e Roberto si perde in uno slancio come se avesse iniziato a pedalare da mezz'ora e raggiunge in un batter d'occhio la stele che ricorda Bobet e il nostro grande airone , Fausto Coppi E io lo seguo. Foto di rito, sorriso per l' impresa riuscita, anche se mancano ancora due km alla cima e 16 a Briançon. Ma non è stato proprio così perché sul mio terreno preferito, la,discesa, sono entrata in crisi. Il freddo mi ha attanagliato completamente nonostante che io mi fossi vestita in modo adeguato e perfetto. Sarà stata la stanchezza, chissà, ma io non vedevo l'ora di arrivare a Briançon. L'omaggio alla targa di Gino Bartali è stato doveroso e Roberto, che è stato l'ideatore di questa nostra impresa, si è emozionato e ha salutato Ginettaccio ad alta voce. Io l'avevo già fatto a bassa voce durante il viaggio dicendogli "Riposa in pace". Ce l'abbiamo fatta! Davvero, non ci crediamo. E non riusciamo neppure ad esprimere la nostra gioia. Ho ancora freddo. Vorremmo mangiare la Tartiflette , ma i ristoranti di Briançon sono particolari perché già alle 21 non prendono più clienti, con poco senso del commercio come ha più volte detto Giovanni. Non ci resta che la classica pizza, buona per altro, a rifocillarsi un po'. Il freddo ancora non mi è passato. È l'ora di rientrare a Cannes e il viaggio di ritorno prevede 4 ore e mezzo di auto con Giovanni sempre alla guida, mai domo. Non vedo l'ora di essere a casa e raccontare la nostra pedalatona ai mie cari amici ciclisti e non! Bel racconto quasi commovente. Lo posso pubblicare sul sito FixedForum? Sei stata grandiosa. Un abbraccio! Ciao Mauro Certo che lo puoi pubblicare! La condivisione della avventura, fa parte di essa .. B
  24. Siamo in viaggio da Bologna fino a Bari in bici, ho rotto il TUBOLARE anteriore ed è domenica. Qualcuno che sia fornito di ció in zona Ancona - San Benedetto del Tronto? È davvero un caso limite, aiutatemi. Nel caso chiamatemi al 3488519391 Alessandro