From Divano to Red Hook – Episodio 20 (The End)

Foto E.Barbaro

Foto E.Barbaro

Tutte le cose finiscono prima o poi, anche questa avventura. Il finale è sicuramente la parte più importante di ogni storia, la parte che si ricorda meglio, ma non è tutto (per fortuna). Il finale di questa storia è brutto ma il ciclismo, specialmente quello fatto senza freni, è così: bello e imprevedibile, emozionante e selvaggio, colorato e doloroso.

Foto S.Niboli

Foto S.Niboli

Ci sono foto che parlano da sole, ci sarebbe poco da aggiungere a questa per chi era presente sabato scorso in Bovisa ma so che mi farà bene bene ripercorrere tutto da capo, raccontare come sono andate le cose per un’ultima volta e poi non pensarci più.

Foto W.Caiazza

Foto W.Caiazza

Durante il riscaldamento cerco la concentrazione, sono nel gruppo 2, un grosso vantaggio per riuscire a trovare posto tra le prime piazzole di partenza. L’ingresso nel circuito viene posticipato a causa delle numerose cadute avvenute nei turni di qualificazione precedente.

Foto A.Lascialfari

Foto A.Lascialfari

Arriva il momento anche per noi, la mia tattica è mettermi in scia a squadre con forti componenti come Cinelli, Bahumer, Dosnoventa o Cykeln, lasciare loro una decina di metri nel rettilineo di partenza, ricucire il distacco nella prima parte del circuito, tenere le ruote e sprintare dopo l’ultima curva nel rettilineo finale.

Nei giorni seguenti alla gara è girato un video in cui si vede la caduta e come sono andate le cose, faccio seguire quindi un foto racconto di quei secondi concitati ripresi dalla camera posteriore di Marco Poccianti.

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Curva 4 presa in scia a ruota, divario ricucito.

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Imposto la curva 5 sempre in scia a Marco allargando per uscire veloce, Pagliaccia all’interno inizia il sorpasso.

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Pagliaccia fa una traiettoria più breve e per un attimo mi supera

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Avendo preso una traiettoria larga più veloce rispetto a Roberto lo risupero, a questo punto lui si trova fuori traiettoria per prendere la curva 6 e inizia a rallentare.

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Nell’impostazione della curva 6 ho Roberto all’interno che mi impedisce di prendere la corda e in più sono a mezza ruota esterna rispetto a Marco Poccianti che mi precede, sono costretto a aspettare che lui inizi a piegare per farlo anche io. Dietro si vede Gerardo Alabano che, come me, non può prendere la corda della curva per la presenza interna di Pagliaccia.

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A metà curva sono sempre a mezza ruota all’esterno e Gerardo segue la mia traiettoria non potendo stringere più di così per il motivo sopracitato

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in uscita di curva Gerardo picchia contro il materasso prima di me, io spero per un attimo di farcela ma…

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… La ruota posteriore va contro le barriere, rimbalza e perdo il controllo della bici.

L’epilogo è una caduta di gruppo rovinosa immortalata da questa foto

Foto F.Morello

Foto F.Morello

Non spetta a me giudicare le responsabilità di questa caduta visto che sono inevitabilmente di parte ma un sorpasso tra quelle due curve nel giro lanciato della qualifica non me lo aspettavo. In ogni caso ormai ha poca importanza. Mi spiace per i ragazzi che si sono fatti più male come il mio compagno di squadra Marco Carlotti che ha rotto il polso, Federico Verri che ha rotto il capitello radiale, Giorgio Favaretto che ha dovuto mettere un po’ di punti e per la bici di Jeremy Santucci che si è rotta nella caduta, ah no… Non proprio nella caduta.

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angry cyclist destroys his bike at Red Hook CriteriumJeremy Santucci got touched because of a crash during his qualification at red hook crit No. 7. He broke his bike after he survived to a terrible crash, not his fault, in which he risked seriously his life. For the records the bike was already damaged.Jeremy Santucci

Pubblicato da The Wonderful Socks su Domenica 2 ottobre 2016

Non era certo il finale di stagione che speravo, sentivo di avere la gamba per lottare con i migliori in finale ma non ci sono nemmeno arrivato. Prima della Red Hook di Milano non sapevo se continuare ancora con le crit l’anno prossimo e sinceramente durante le medicazioni al triage ero certo che avrei smesso di correre.

Poi ho bevuto qualche litro di birra, ho fumato un paio di sigarette, ho mangiato un hot dog, un panino con il lampredotto e delle patatine, mi sono rilassato un attimo e ho guardato le finali in televisione.

Non c’è nulla da fare, è più forte di me. L’attrazione che esercitano queste gare è invincibile. Non mi va di smettere così, e forse non mi va di smettere in ogni caso, anche se l’anno prossimo, come tutti gli anni, si andrà un po’ più forte, e un altro pezzetto di cuore dell’ambiente primordiale si perderà per strada.

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Ma adesso è ora di staccare con la bici e di darci dentro con il lavoro, ci sono tante novità che riguardano la mia attività, prime fra tutte un nuovo sistema per il posizionamento in sella che sarà disponibile tra poche settimane nel mio studio GB4. Vi aspetto da me, sia per trovare il bike fitting migliore, sia per inziare un percorso di crescita e allenamento e percorre il vostro personale From Divano to Red Hook!

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